La Ue contro il taglio delle pinne per gli squali

Bruxelles vuole salvare gli squali rafforzando la messa al bando del cosiddetto ‘finning’: ossia la pratica di asportare le pinne per poi gettare le carcasse o il pesce ancora ancora vivo in mare, dove va incontro ad una morte certa. Per questo la Commissione europea, su iniziativa della commissaria alla pesca Maria Damanaki, ha lanciato una consultazione pubblica, chiedendo a tutti coloro che sono interessati – pescatori, scienziati, rappresentanti dell’industria, delle Ong e gli stessi cittadini – di esprimere il loro parere rispetto ad una serie di opzioni presentati da Bruxelles. La consultazione si chiudera’ tra 12 settimane, il 21 febbraio 2011, e i risultati verranno inseriti in una nuova proposta per rendere la regolamentazione europea piu’ efficace sia per bloccare definitivamente la pratica del ‘finning’, sia per salvaguardare la specie gia’ gravemente minacciata. In realta’ il divieto di sottrarre agli squali le pinne e’ in vigore nell’Ue dal 2003, ma i controlli per garantirne il bando sembrano ancora insufficienti. Le pinne infatti rappresentano la parte piu’ pregiata dello squalo, quelle di alcune specie sono fortemente richieste in Oriente dove la zuppa di pinne di squalo e’ considerata una vera e propria prelibatezza. La conseguenza e’ il piu’ fiero dei predatori, al top della catena alimentare nei mari, e’ ormai in pericolo in Europa e in tutto il mondo: sono circa 100 milioni quelli che vengono uccisi ogni anno per alimentare un mercato estremamente redditizio, se si considera che una pinna di squalo elefante puo’ arrivare a costare fino a 7.500 euro.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.