La vera cucina petroniana

Tracce di carne, la verita’ nel piatto: questa la seconda proposta inedita nel suggestivo centro storico di Bologna con la partecipazione di narratori, salsamentare e “maitre fromager” , nella serata di venerdi 26 marzo
A Bologna si può ancora mangiare bene e ritrovare piaceri e passioni della vera cucina bolognese? sì, al ristorante “C’ERA UNA VOLTA”, nella centralissima via D’Azeglio. In questa prestigiosa cornice, Gabriele Cremonini, giornalista, scrittore e Gianluigi Veronesi, direttore del mensile Degusta, andranno “in scena” per la seconda volta seguendo la geniale intuizione di Cristiana Nalin e la creatività dello chef Michele Mandolesi. Seconda tappa, quindi, con ospiti d’eccezione, come il gastronomo “beccaio” Roberto Golinelli che
con la competenza acquisita fra i suoi 300 vitelli di razza romagnola e chianina e i due centri carne in provincia di Bologna (Argelato e Molinella), ha promesso di sedere fra noi per svelarci trucchi e consigli della carne, anzi, de “l’altra carne”. E sottoporsi a tutte le vostre domande. Carne buonissima, e soprattutto assolutamente sana. Una serata anche provocatoria e accattivante, sotto l’occhio esperto del salsamentare gastronomo Giovanni Tamburini. Con loro il “maitre fromager” Valerio Caretti, terza
generazione nella produzione di Parmigiano Reggiano dop della Provincia di
Bologna che ci allieterà con alcune perfomance d’assaggio inedito
dell’indiscusso re dei formaggi , in questo caso a Km ZERO . Entusiasmanti
preparazioni, talvolta dissacranti, interamente basate sul vero Vitellone di
razza Romagnola IGP di cui il ristorante “C’era una volta” sarà uno dei
pochissimi ristoranti riconosciuti direttamente dal Consorzio di Tutela IGP.
Bologna la grassa si diceva, “Bologna autentica e genuina”, aggiungiamo noi,
perché in questo nuovo locale a due passi da piazza Maggiore, il motto è
esattamente il vero impegno non solo a proporre piatti della classicità
bolognese, ma a rispettarne con precisione gli ingredienti storici: il caso
emblematico del vitellone di razza romagnola ne è un esempio concreto perché
la storia (e le recenti severe normative geografiche emanate dalla UE) ci
insegnano che la Razza Romagnola rappresenta il vero bovide storico della
nostra città (fino ai confini con Modena, dove invece era insediata la razza
Bianca Modenese). L’impegno di questo ristoratore a realizzare serate a tema
coinvolgendo i produttori locali che forniscono ottima materia prima, sta a
testimoniare anche il desiderio di incidere sulla vitalità del centro
cittadino, con proposte in grado di rivolgersi non solo al turismo, ma alla
città tutta. Per dare un senso concreto alla valorizzazione del centro
storico e dei piatti autentici e genuini, per offrire l’opportunità di
toccare con mano cosa significa un vero buon piatto bolognese, sia esso di
tagliatelle, di vitellone o di tortellini, le tre serate sono state
concepite con un costo fisso di 35 euro bevande comprese, un’opportunità per
riviere le sensazioni “privilegio” di una cucina autentica. Le prenotazioni
sono obbligatorie e i posti limitati, pertanto si raccomanda a tutti di fare
la propria prenotazione. Tre serate uniche, dunque, in un affascinante
angolo della D’Azeglio pedonale, da sempre suggestivo passaggio e
prestigiosa vetrina nella ricca città turrita: un luogo di ristorazione di
cui sentirete sempre più parlare.

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