La vera ricetta del nocino

L’Ordine del Nocino Modenese è un’associazione fondata a Spilamberto nel 1978, da un gruppo di signore. Scopo dell’associazione è promuovere e tutelare un importante prodotto tipico del territorio: il Nocino, antico liquore a base di noci immature. Per tradizione viene indicato il giorno, o meglio, la notte di San Giovanni (24 Giugno – la guazza) per la raccolta delle “noci ancora verdi”. Per garantire le prerogative di questo liquore ogni anno in occasione della festa di San Valentino viene organizzato il Palio del Nocino, concorso nel quale viene assegnata la targa d’onore al miglior nocino.
E questa la ricetta originale secondo l’antica tradizione dell’ordine del nocino modenese .
INGREDIENTI
1 litro di alcool 95°
700-900 gr di zucchero
1 Kg di noci
(33-35 noci circa a seconda della dimensione ma sempre in numero
dispari) Le noci devono essere rigorosamente di provenienza locale e prive di qualsiasi trattamento.
Esse inoltre devono essere, così come indica la tradizione, raccolte nel periodo a cavallo della festività di S. Giovanni battista. La giusta consistenza della noce va valutata forandola con uno spillo
e/o verificata visivamente spaccandola a metà con un coltello.
Facoltativi:
Chiodi di garofano e cannella
in minime quantità e dosati in modo tale che l’aroma prevalente nel liquore sia sempre quello della noce e che il bouquet complessivo che si crea risulti armonioso.
PROCEDIMENTO
Le noci, una volta raccolte, devono essere tagliate in 4 parti e riposte in un contenitore di vetro (privo di guarnizioni di gomma) insieme allo zucchero.
Dopo averle conservate al sole per 1-2 giorni e mescolate periodicamente, le noci sono pronte per essere addizionate dell’alcool e degli eventuali aromi.
Il prodotto così ottenuto dovrà essere posizionato in una zona parzialmente esposta al sole, saltuariamente aperto e rimescolato, e filtrato non prima di 60 giorni.
Si consiglia di effettuare l’imbottigliamento in contenitori di vetro scuri e/o affinare il prodotto in botticelle di legno. E’ possibile scegliere sia legno di rovere che di castagno a condizione che la botticella sia stata adeguatamente trattata prima dell’utilizzo.
La conservazione del nocino deve essere effettuata in un luogo fresco e per un tempo minimo di 12 mesi se si desidera apprezzare a pieno tutte le caratteristiche organolettiche di questo liquore.
La sede dell’Ordine è in Corso Umberto I presso il Torrione Medioevale.
Sito internet: www.ordinedelnocinomodenese.it

2 Commenti in “La vera ricetta del nocino”

  • Patrizia scritto il 25 giugno 2011 pmsabatoSaturdayEurope/Rome 23:22

    Ma non va’ aggiunta acqua?

  • Redazione scritto il 27 giugno 2011 amlunedìMondayEurope/Rome 8:46

    In quella originale modenese non va aggiunta acqua. Esistono altre versioni in cui l’acqua va messa, in percentuali che cambiano da ricetta a ricetta, ovviamente il risultato è un nocino più o meno alcolico con un sapore più o meno deciso

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