La zootecnia soffre; allevatori: puntare sulla qualità

Tempi duri per gli allevatori. La situazione e’ critica per quanti operano nel settore lattiero caseario dove la caduta dei prezzi all’origine, piuttosto accentuata nel 2009, ha portato alla chiusura di 800 stalle nella campagna 2009-2010. Non va meglio nel comparto della carne bovina dove gli allevatori fanno i conti con un forte calo del valore della produzione (5%), mentre la quantita’ di carne prodotta diminuisce del 2,3%. A fornire i dati, l’Associazione italiana allevatori (Aia), anticipando le analisi sul comparto lattiero-caseario e della carne bovina elaborate dall’Osservatorio latte e carne di Cremona. Per quanto riguarda latte e formaggi, il presidente dell’Aia, Nino Andena nota che, nonostante la progressiva riduzione del numero degli allevamenti in atto da vent’anni a questa parte (da 181.000 si e’ passati a 40.199), la produzione commercializzata, con le sue 10.876.000 tonnellate, e’ sostanzialmente uguale a quella che si registrava sul finire degli anni ’80. ”Segno tangibile – commenta Andena – dei positivi effetti che le attivita’ di selezione, miglioramento genetico ed assistenza tecnica assicurate dai nostri esperti su tutto il territorio hanno avuto sulla produttivita’ delle bovine italiane, riducendone l’impatto ambientale e mantenendo elevati gli standard qualitativi”. Anche sul fronte della carne bovina – rileva Andena – ci sono difficolta’ strutturali che hanno portato la produzione di carne ad attestarsi nel 2009 ai minimi dell’ultimo decennio con 1.435 tonnellate. ”Se poi aggiungiamo anche l’effetto negativo della scarsa tonicita’ dei consumi – conclude Andena – appare chiaro che gli allevamenti di carne potranno trovare nuovi spazi solo se saremo in grado di valorizzare aspetti importanti come la tracciabilita’, il legame con il territorio e la tutela del benessere animale”. (ANSA).

Un Commento in “La zootecnia soffre; allevatori: puntare sulla qualità”

  • anto scritto il 17 dicembre 2010 amvenerdìFridayEurope/Rome 8:29

    egr. sig. Andena, dovrebbe farsi un esame di coscienza, non mi sembra d’averla mai sentita diferndere i produttori latte-allevatori-agricoltori senza prima pensare alla sua poltrona!
    Perche’ non mette in discussione la sua poltrona quando deve difenderci? Perche’ dice di essere un moderato solo per paura di perderla la sua poltrona? Perche’ e’ tanto dalla nostra parte solo sui gionrali o sui programmi televisivi ma non davanti ai politici?
    mah, ci pensi prima di andare a dormire quante persono anche grazie a Lei, e non solo, sono fallite o chiudono o non sanno come fare per pagare i debiti!
    cordiali saluti

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