L’abete di Natale per conservare la tradizione e preservare l’ambiente

In prossimità delle festività natalizie è importante ricordare che la scelta di un albero di Natale naturale è una scelta in linea con la tradizione e l’ambiente dal momento che la coltivazione degli alberi naturali costituisce un’attività regolamentata e controllata dal Corpo Forestale dello Stato e svolta in vivai situati in terreni appositamente dedicati e spesso marginali altrimenti destinati all’abbandono. Lo ha sottolineato il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura, Rosario Lopa, partecipando ad un forum dal titolo: Conservare la Tradizione preservare l’Ambiente nel corso del quale ha anche precisato che saranno cinque milioni gli alberi naturali che sono e stanno per entrare nelle nostre case in occasione delle festività natalizie. Per quanto riguarda i costi – ha detto ancora Ropa – quest’anno il prezzo è variabile mediamente tra i 15 e i 30 euro per i più comuni abeti alti fino a due metri ma è destinato a variare in funzione della zona di vendita, della varietà, dell’altezza e delle presenza o meno del vaso. Per ottimizzare la spesa e garantirsi acquisti nazionali rispettosi dell’ambiente ed evitare rischi fitosanitari, occorre però verificare la presenza dell’etichetta con l’indicazione dell’azienda di provenienza che attesta l’iscrizione nell’apposito registro.
Per quanto invece riguarda i consigli per mantenere l’abete in buono stato l’ideale è preventivare l’acquisto con qualche giorno di anticipo per dare modo all’albero di adattarsi al nuovo ambiente e distendere bene i rami. La pianta va posizionata in un luogo luminoso, fresco, lontano da fonti di calore e al riparo da correnti d’aria come porte e finestre. Vanno inoltre evitati addobbi pesanti per non spezzare i rami, l’utilizzo di neve sintetica e spray colorati, mentre la terra va mantenuta umida ma non eccessivamente bagnata, anche con l’utilizzo di un nebulizzatore. La tradizione di ornare un albero sempreverde in occasione del Natale risale al VII secolo ed è originaria della Germania, Paese dove gli abitanti erano soliti addobbare le querce con pietre colorate, poi sostituite da ghirlande di fiori, nastri e frutti colorati. In seguito questa usanza venne sempre più collegata alla festività del Natale al punto che si finì col sostituire le querce con gli abeti in quanto, la loro forma triangolare poteva simboleggiare la Santissima Trinità.

Un Commento in “L’abete di Natale per conservare la tradizione e preservare l’ambiente”

  • clarissa scritto il 18 dicembre 2012 pmmartedìTuesdayEurope/Rome 16:58

    bellooo

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