L’Artusi e l’unita’ d’Italia a tavola

Il 2011 ci regala due anniversari, il 150mo della nascita dello stato Italiano e il 100mo della morte di Pellegrino Artusi, l’autore del risorgimento gastronomico italiano, uomo di cultura, critico letterario, scrittore e gastronomo che diede un contributo alla costruzione degli italiani, dopo l’unità, con una buona lingua e con gustose ricette provenienti da tutte le regioni d’ Italia. Coincidenza densa di significati – questa del doppio anniversario – perché Pellegrino Artusi, in effetti, è conosciuto in patria e nel mondo quale padre della cucina italiana moderna.E cosi’ il Comune di Forlimpopoli, in Romagna (dove l’Artusi nacque il 4 agosto 1820), e il Comune di Firenze (dove visse sessant’anni), insieme a un nutrito gruppo di partner istituzionali, ha organizzato per tutto il 2011 un calendario di iniziative per onorarne la figura. Le celebrazioni rappresentano una grande occasione per rilanciare l’interesse attorno a un ‘facitore della Patria’, avendo la gastronomia un carattere fortemente identitario. Il centenario dell’Artusi non poteva cominciare in modo migliore, con un prestigioso riconoscimento dal Quirinale: il Presidente Giorgio Napolitano, infatti, dopo la sua recente visita a Forlimpopoli, ha voluto onorare la figura di Pellegrino Artusi con una targa celebrativa, ideale battesimo per le celebrazioni del centenario.“Auguri Italia da Pellegrino Artusi” – Le città italiane si uniscono a tavola nel giorno dell’unità nazionale
L’Italia nasce a Torino: domenica 17 marzo 1861 la Gazzetta Ufficiale riporta “Vittorio Emanuele II assume per sé e per i suoi successori il titolo di Re d’Italia”. I 443 rappresentanti della nuova nazione erano stati accolti a Torino dal Re con l’esortazione: “Signori senatori. Signori deputati. L’Italia confida nella virtù e nella sapienza vostra!” La prima iniziativa nel calendario delle celebrazioni del centenario di Pellegrino Artusi coincide proprio con le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, il 16 marzo prossimo. Nel giorno nel quale tutta la Penisola saluterà l’unificazione della nostra patria, un posto d’onore sarà riservato all’unificatore della nostra cucina, con una grande cena artusiana in contemporanea in diverse città italiane, promosso dall’ ordine professionale dei maestri di cucina ed executive chef (aderente alla Federazione Italiana Cuochi, FIC) in collaborazione con il Comitato delle celebrazioni Artusiane e, in ogni città, con Scuole Alberghiere, Istituti di ristorazione, cuochi. Diverse serate in tante città d’Italia, che vedrà all’opera qualificati maestri di cucina alle prese con ricette tratte dal manuale artusiano, realizzate con prodotti locali e nell’ambito delle tradizioni territoriali. In cima alla lista ci saranno Forlimpopoli e le capitali del Regno: Firenze, Torino e Roma.
“Pellegrino Artusi: l’Italia a tavola”. È il concorso nazionale riservato ai ragazzi delle classi IV degli Istituti alberghieri, a cui viene chiesto di realizzare un testo sull’importanza del manuale artusiano nella storia della cucina italiana, e un menù completo che faccia riferimento alla medesima cucina.

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