Last Minute Market, guerra agli sprechi. Nel 2011 recuperato cibo per 3 mln

Il tema di come ridurre e trasformare lo spreco di cibo in una risorsa ha tenuto banco nella Giornata contro lo Spreco 2012 celebrata quest’oggi alla Fao. In Italia – ha sottolineato Last Minute Market, lo spin off dell’Università di Bologna che da 15 anni si occupa in tutta Italia del recupero delle eccedenze alimentari, il 3% del consumo di energia è imputabile agli sprechi alimentari: percentuale che equivale ai consumi energetici annuali di 1.650.000 italiani o all’ 85% dei consumi finali del comparto industriale di una regione come l’Emilia Romagna. Negli Stati Uniti il 2,5% dello spreco energetico è determinato dagli sprechi alimentari. Tutto questo mentre gli studi sulla povertà energetica registrano che 150 milioni di cittadini europei non sono in grado di pagare i costi relativi al riscaldamento, al funzionamento degli elettrodomestici e al gas per cucinare. In Italia Last Minute Market diretta dall’economista Andrea Segré ha promosso la campagna europea “Un anno contro lo spreco” con un progetto – spiega Segré – “che si fonda su un sistema cosiddetto ‘win win’ perché nel segno della sostenibilità vincono tutti, dal beneficiario che acquisisce gratuitamente il cibo ancora edibile, alla grande distribuzione che può consegnare il cibo risparmiando i costi di smaltimento, alla pubblica istituzione. In questo ambito l’assessore al Commercio e Turismo della Regione Emilia Romagna Maurizio Meucci ha illustrato all’evento Fao i dati legati all’applicazione del progetto in Emilia Romagna, dove, nel 2011, si sono recuperati ben 737mila kg di diverse tipologie di cibo da attività commerciale e produttiva, oltre 20000 pasti e recuperati farmaci e parafarmaci per un valore 100mila euro. Complessivamente, il valore del cibo recuperato con Last Minute Market è stato nel 2011 di 2.800.000 euro grazie al coinvolgimento di 120 soggetti donatori, 311 enti beneficiari e 25 enti pubblici. Proprio nel segno della lotta allo spreco è nata due mesi fa, per iniziativa della campagna “Un anno contro lo spreco” e di Trieste Next, la Carta Spreco Zero che impegna le pubbliche amministrazioni a istituire norme e progetti capaci di applicare sin d’ora le linee direttrici della Risoluzione del Parlamento europeo per la lotta allo spreco alimentare. Sottoscritta già da oltre 200 Sindaci di tutta Italia – incluse le città di Napoli, Torino, Trieste e i 64 Comuni virtuosi – la Carta Spreco Zero sarà sottoscritta ufficialmente, venerdì 7 dicembre (a Sasso Marconi – Borgo di Colle Ameno, dalle 15) dai sindaci di una cinquantina di Comuni dell’Emilia Romagna, fra i quali Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì. (ANSA)

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