Latte: crisi, produttori tornano a manifestare a Bruxelles

stallaI produttori di latte europei sono tornati a manifestare a Bruxelles, per denunciare “la caduta libera del prezzo del latte in Europa: meno 20% negli ultimi tre mesi”. I manifestanti – 400 secondo l’European Milk Board (Emb) che ha organizzato l’iniziativa – sono giunti da Italia, Germania, Olanda, Francia, Polonia, Lituania, Lettonia, Irlanda e Spagna. Per l’Italia era presente una delegazione guidata da Roberto Cavalieri di Copagri Lombardia, e presidente dell’associazione produttori della Pianura Padana (Apl). Convinti che sia necessario intervenire con un programma di gestione della crisi, ma ritenendo di non essere ascoltati, gli allevatori hanno simbolicamente costruito sulla Piazza Schuman (tra la sede della Commissione europea e quella del Consiglio Ue), una piscina che debordava di latte, da dove emergevano le foto dei 28 capi di Stato e di governo dell’Ue e del neo commissario all’agricoltura Phil Hogan. I manifestanti hanno poi dato fuoco alle balle di fieno che circondavano la piscina obbligando le forze dell’ordine e i pompieri ad intervenire per spegnere le fiamme. “Il settore del latte é totalmente alla deriva – ha indicato all’ANSA Cavaliere – secondo cui il prezzo ai produttori nel Nord Europa é sceso a 30 centesimi il litro. In Italia é passato da 45 a 36 centesimi il litro. L’aspetto scandaloso – sottolinea – é che i consumatori continuano a pagarlo 1,6-1,7 euro il litro con una differenza del 500%”.
La manifestazione é stata l’occasione per i produttori riuniti nell’Emb, di proporre un Programma di responsabilizzazione del mercato, per prevenire le crisi. La proposta individua un coefficiente di riferimento in grado di lanciare preventivamente l’allerta. E questo sulla base di un continuo monitoraggio da parte di un’Agenzia di sorveglianza europea. Così, nel caso di allarme lieve scatterebbe un sostegno allo stoccaggio; se l’allerta é di tipo medio, interverrebbero misure di sostegno al consumo; infine in caso di allerta grave si passerebbe ad un’eventuale riduzione volontaria della produzione, garantendo comunque un adeguato corrispettivo. Il progetto sarà presentato al più presto al ministro per le politiche agricole e alimentari, Maurizio Martina. “Quello di oggi é un avvertimento – ha concluso Cavaliere – se a gennaio saremo ancora senza risposte dall’Europa, torneremo a protestare pesantemente a Bruxelles”. (ANSA).

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