Latte e sushi nel menu della nuova puntata di Con i piedi per terra


La nuova puntata di Con i Piedi per Terra, in prima visione tv sabato 18 giugno alle 12.30 su Telesanterno, parte raccontando storie e persone legate a un alimento fondamentale della nostra alimentazione: il latte.
Il 1° giugno in tutti e cinque i continenti si è festeggiata la ”Giornata mondiale del latte”, patrocinata dalla Fao per sensibilizzare sul ruolo e sull’importanza di questo alimento.
La buona notizia è che i consumi a livello mondiale sono in continua crescita e anche in Italia gli acquisti nel 2010 sono cresciuti, ma rimangono bassi. Siamo infatti fermi a 56 litri a testa all’anno contro i 108 litri della Spagna, i 106 del Regno Unito e gli 87 della Francia. E noi proprio a questo alimento prezioso per la salute dedichiamo la puntata di oggi raccontandovi il percorso del latte, anzi del latte alta qualità, dalla stalla fino alla trasformazione in prodotti caseari dalle mozzarelle allo yogurt, e dando voce da Nord a Sud ai protagonisti di quella che senza ombra di dubbio possiamo definire una filiera tutta italiana: la filiera Granlatte-Granarolo.
Prima tappa del nostro viaggio il Veneto, prima Venezia poi Rovigo, per incontrare due aziende che sull’Alta Qualità hanno puntato da tempo.
Dal Veneto ci spostiamo a Bologna, a Cadriano, sede del caseificio del gruppo Granarolo dove il latte AQ viene lavorato e trasformato in mozzarelle, stracchino, squacquerone, burro e mascarpone, mentre noi incontriamo gli allevatori dell’Emilia Romagna e della Lombardia.
Infine il nostro viaggio si conclude davanti a una tavola imbandita, in cui a farla da padrone sono ovviamente i latticini, dove conosciamo i produttori soci di Granlatte del centro e del sud (Lazio, Puglia e Basilicata). Una parte importante della produzione lattiera italiana che sposa la qualità delle produzioni alla valorizzazione del territorio affrontiamo i temi del mercato e dell’italianità della filiera. Tema di grande attualità nel comparto lattiero.

E ancora una bella pagina della nostra agricoltura, una storia della ricerca italiana ma anche una curiosità perché i giapponesi usano il nostro riso per il loro piatto emblema: il sushi. L’accordo è tra la bolognese SIS (Società Italiana Sementi) e la Japan Food Corporation, la compagnia che distribuisce i prodotti gastronomici del Sol Levante in Europa e negli Stati arabi. L’occasione per raccontare questa storia è il fatto che la varietà di riso Yume, commercializzata dalla Società Italiana Sementi viene utilizzata da oltre 5000 ristoranti giapponesi in tutta Europa e nella penisola arabica. E così coltivatori, trasformatori industriali e responsabili commerciali europei si sono dati appuntamento in un meeting che ha visto anche chef giapponesi all’opera. Il progetto e la collaborazione, nati oltre dieci anni fa, hanno visto un notevole incremento delle superfici coltivate a riso. Nelle aree vocate dell’Emilia Romagna, oggi sono 500 gli ettari dei risicoltori nostrani, obiettivo quota 2000, equivalenti all’1% della produzione. Ad oggi il gruppo giapponese apprezza in particolar modo la grande qualità del chicco Yume, la sua salubrità e il fatto che si adatti al gusto e al sapore e anche alla duttilità richiesta dalla cucina giapponese e dagli estimatori di sushi di tutto il mondo. Una curiosità: Yume, tradotto dal giapponese all’italiano, significa SOGNO.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.