Latte, ecco le proposte di Mariann Fischer Boel. Ma secondo Copagri “si può fare di più”

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Carta bianca alla Commissione europea affinchè possa intervenire con misure d’urgenza a sostegno dei produttori di latte europei senza attendere la decisione formale del Consiglio Ue. Ma anche la possibilita’ di destinare multe europee, in caso di superamento delle quote latte, alla ristrutturazione del settore. Infine, l’autorizzazione per i 27 stati membri di accordare agli agricoltori in difficoltà aiuti fino a 15.000 euro provenienti dalla casse nazionali, ma non da quelle europee. E’ questo il ‘pacchetto’ di interventi che la commissaria europea all’agricoltura Mariann Fischer Boel portera’ lunedi’ 19 ottobre al tavolo del Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue a Lussemburgo, come contributo a breve termine per aiutare i produttori a superare la grave crisi dei prezzi che ha colpito il settore. I tre interventi sono riuniti in una sola proposta di regolamento Ue che, per essere approvato velocemente ha bisogno di ottenere un parere d’urgenza del Parlamento europeo. L’Assemblea ha quindi ancora voce in capitolo soprattutto dopo la vittoria del si’ al referendum irlandese sul Trattato di Lisbona che ha portato il Parlamento ad un passo dalla co-decisione – al pari del Consiglio Ue – in materia di politica agricola comune. – INTERVENTI D’URGENZA – La proposta applica al settore lattiero la clausola di urgenza (regolamento Ue 186), gia’ in vigore per altri comparti agricoli, che permette alla Commissione europea di reagire rapidamente ad eventuali turbative del mercato. E proprio nell’ambito dell’estensione di quel regolamento – ha detto lunedi’ a Bruxelles il ministro per le politiche agricole e alimentari Luca Zaia – emergeranno gli aiuti allo stoccaggio privato dei formaggi senza dover modificare l’accordo sul bilancio di revisione sulla politica agricola Ue del 2008. – ACQUISTO QUOTE LATTE – Di fatto, gli Stati membri possono acquistare la quote dagli allevatori che intendono abbandonare la produzione, per ridistribuirle agli altri produttori o metterle in una riserva nazionale. La Commissione propone per le prossime due campagne di produzione – dal 2009 al 2011 – che le quote riacquistate dalla Stato siano destinate alla riserva nazionale e non rientrino nel calcolo della produzione di latte ai fini del pagamento delle multe Ue. Ora, le multe riscosse dagli Stati membri corrispondenti alle quote messe in riserva potrebbero andare alla ristrutturazione del settore. – AIUTI DI STATO – Entro la fine del mese Bruxelles proporra’ che gli Stati membri siano autorizzati a versare ai propri produttori aiuti fino a 15.000 euro prima della fine del 2010.
Secondo Copagri le decisioni dell’Ue sono una prima boccata d’ossigeno ma si può fare di più. “La Commissione – ha affermato il presidente Franco Verrascina – si e’ limitata a scaricare sugli Stati membri quanto deciso oggi. Il raddoppio del de minimis, pur positivo, altro non e’ che un’apertura rispetto ai vincoli sugli aiuti di Stato e quindi a totale carico dello Stato italiano. Le modifiche apportate al sistema delle quote dicono semplicemente che sara’ possibile ritirare le quote entro la riserva nazionale e, quindi, sempre a spese dello Stato”. ”Quest’ultima misura, peraltro – prosegue Verrascina -, non avra’ effetto immediato come invece potrebbe avere la sospensione o riduzione volontaria della produzione da noi proposta. In soldoni, l’Unione Europea non ci mette un euro in piu’, manca la maggiore corresponsabilita’ finanziaria chiesta all’Ue, mentre si continua a finanziare pesantemente la dimostrata inefficacia del ritiro di latte in polvere e burro”. ”Non ci resta che appellarci all’autorevole intervento degli europarlamentari – conclude Verrascina – e sperare che gia’ oggi si tenga in maggior considerazione una prospettiva in cui il Parlamento europeo avra’ finalmente voce in capitolo”.

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