Latte: impegno Mipaaf-Antitrust. I commenti

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”Dal ministro delle Politiche Agricole Maurizio Martina è venuto un importante impegno a prendere contatti istituzionali con l’Autorità garante per il mercato e la concorrenza, in modo che le pratiche commerciali scorrette possano essere immediatamente segnalate, come abbiamo richiesto nella piattaforma della nostra mobilitazione ‘Un giorno da allevatore”’. E’ quanto afferma il vicepresidente della Coldiretti, Ettore Prandini, al termine della riunione sul latte a via XX Settembre con i rappresentanti del mondo agricolo e industriale della filiera lattiero-casearia. ”Ci si trova di fronte al caso di ”relazioni economiche tra gli operatori della filiera connotate da un significativo squilibrio nelle rispettive posizioni di forza commerciale” e si configura l’esistenza di ”pratiche commerciali sleali” ed occorre pertanto intervenire – sottolinea la Coldiretti – per ripristinare le condizioni e assicurare una adeguata remunerazione del latte alla stalla sulla base dei costi di produzione”. Si sta lavorando, conclude Prandini, ad un nuovo modello di contratto già attuabile da aprile/maggio, nel quale il periodo contrattualizzato sarà non più di qualche mese ma pluriennale, con alla base il prezzo riconosciuto in riferimento ai costi sostenuti dalle aziende.

”Le linee di intervento a sostegno della filiera lattiero-casearia che il Ministro ha annunciato sono un segnale importante e positivo che tenta di affrontare in maniera organica e sistemica la pesante crisi di un comparto e per la quale Agrinsieme aveva nei giorni scorsi sollecitato la convocazione di un tavolo con la presenza di tutte le sigle della filiera”. Questo il commento del coordinamento tra Confagricoltura, Cia e Alleanza delle Cooperative al termine della riunione che si è svolta oggi al ministero delle politiche agricole. In merito alla questione del prezzo del latte riconosciuto ai produttori, Agrinsieme condivide la decisione del ministero di dare maggiore stabilità economica alla filiera attraverso lo strumento dell’interprofessione per favorire il dialogo e il confronto tra le varie componenti, dalla produzione alla distribuzione. Per riuscire a fronteggiare i problemi dello squilibrio della filiera, sarà poi essenziale garantire l’effettiva applicazione dell’art. 62, che ha introdotto l’obbligo dei contratti scritti, termini di pagamento inderogabili e sanzione di alcune pratiche vietate. La via maestra da seguire, se si vuole davvero rafforzare in modo strutturale la posizione dei produttori agricoli, secondo Agrisieme, resta quella della concentrazione dell’offerta.
”Apprezziamo gli intenti del Ministro Martina sui quali convergiamo”. Così la Copagri, nel precisare ”siamo difronte ad evidenti difficoltà: un prezzo costantemente al di sotto dei costi di produzione, negli ultimi quattro mesi è diminuito di quasi il 30%, passando dai 45 centesimi agli attuali 35 – 36 centesimi; la chiusura di circa 4 aziende al giorno e la cessazione dell’attività da parte del 40% dei produttori in 10 anni”. Il presidente ha sottolineato che ”la filiera del latte deve recuperare la massima coesione nella consapevolezza di poter contare su un potenziale inestimabile in quanto a sicurezza, qualità e disponibilità per l’approvvigionamento interno. Essere coerenti in tal senso significa equi ricavi per tutti i segmenti della filiera”.

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