Latte: nonostante la tenuta dei consumi i prezzi all’origine sono calati del 25%

mungitura 3”Sostenere l’obbligo di indicare l’origine del latte e dei suoi derivati e’ determinante per l’Italia che e’ l’unico Paese produttore comunitario in cui il crollo dei prezzi riconosciuti agli allevatori del 25 per cento, rispetto allo scorso anno, si e’ verificato, nonostante una sostanziale tenuta dei consumi e l’insufficiente produzione nazionale che arriva a coprire il 60 per cento del fabbisogno”. E’ quanto ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini, in riferimento all’incontro informale dei Ministri agricoli a Bruxelles. ”Oggi agli allevatori italiani il latte in stalla viene pagato meno di 30 centesimi al litro, ben al di sotto dei costi alla produzione dove sono a rischio – sottolinea l’organizzazione agricola – le 40 mila stalle italiani con quasi 2 milioni di mucche e circa 200 mila occupati che hanno garantito all’Italia, fino ad ora, il primato mondiale nella produzione formaggi tipici, con il record di 35 riconoscimenti a livello comunitario”. Accanto alle ”importanti” misure a sostegno dello stoccaggio dei formaggi ”servono – sostiene Marini – misure di intervento strutturali per la trasparenza come quelle previste dal Decreto predisposto dal Ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia che prevede l’obbligo di indicare la provenienza di latte e derivati in etichetta, ma anche il divieto di utilizzare polveri e caseinati in sostituzione del latte per la produzione dei formaggi. Nell’ultimo anno – denuncia la Coldiretti – sono arrivati in Italia dall’estero ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi. Il risultato e’ che tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri e la meta’ delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero, ma nessuno lo sa, perche’ non e’ obbligatorio indicarlo in etichetta”. Un ”furto di identita’ a danno della produzione italiana” che, conclude la Coldiretti, si aggiunge a quello economico con il latte fresco che viene pagato in media dai consumatori 1,35 euro al litro con un ricarico di quattro volte e mezzo rispetto ai 30 centesimi riconosciuti in media alla stalla.

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