Latte, presentato rapporto Ue per futura legislazione


Obbligo di contratto tra acquirenti e produttori di latte; organizzazioni di produttori lattieri giuridicamente piu’ forti; possibilita’ di regolamentare l’interprofessione nel settore lattiero-caseario; e quella di introdurre in etichetta il luogo di origine della materia prima. Sono questi alcuni elementi salienti contenuti nelle conclusioni, oggi a Bruxelles, del rapporto elaborato dal Gruppo al alto livello dell’Ue: un contributo importante alla Commissione europea, frutto di nove mesi di confronti e di mediazioni, in vista della presentazione entro il 2010, da parte del commissario Ue all’agricoltura Dacian Ciolos, di un nuovo pacchetto legislativo per migliorare il funzionamento del settore lattiero caseario, senza attendere la grande riforma della politica agricola Ue post 2013. Queste alcune sollecitazioni e indicazioni alla Commissione Ue (rilevanti ma non per questo vincolanti), dopo la grave crisi che ha colpito lo scorso anno i produttori europei. – CONTRATTI – Si tratta di codificare una regolamentazione sull’obbligo di contratto tra acquirenti e produttori di latte. Ossia un contratto scritto che contenga una serie di elementi tra cui il prezzo. Nella prassi attuale questo non avviene sempre: in molti casi il prodotto viene consegnato in assenza di contratto con l’impegno di fissare il prezzo successivamente. – ORGANIZZAZIONI PRODUTTORI – Si chiede di rafforzare le Op sul piano giuridico: non si tratta di accordare nuovi aiuti, ma precisare che possono contrattare il prezzo per i produttori che rappresentano. Questo approccio solleva pero’ una problema di deroga al diritto alla concorrenza in quanto, in base a quelle regole, il nuovo approccio non sarebbe possibile se non in dimensione molto limitata. – INTERPROFESSIONE – Dovrebbe essere valutata la possibilita’ di regolamentarla nel settore lattiero caseario; – ETICHETTA – Si invita ad approfondire la possibilita’ di introdurre in etichetta il luogo di origine della materia prima. Il rapporto sara’ esaminato al Consiglio dei ministri dell’agricoltura dell’Ue il prossimo luglio, sotto il profilo politico, poi la palla passera’ alla Commissione europea. Ciolos ha gia’ fatto sapere che intende valorizzare al massimo i lavori del Gruppo ad alto livello Ue sul latte, precisando: ”Abbiamo bisogno di misure a breve e a lungo termine. Quanto ai contenuti, nulla si esclude al momento”. Di certo, ha detto, ”non saranno misure di bilancio ma misure legate alla normativa di regolamentazione del settore”. (ANSA).

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