Latte: varate le misure anticrisi. Mercoledì la Commissione deciderà sugli aiuti nazionali

UE Parlamento2 Via libera del Parlamento europeo alle nuove misure anticrisi messe a punto dal Consiglio dei ministri dell’Ue, lunedi’ a Lussemburgo, che ora potranno essere rapidamente applicate. Si tratta di dare la possibilita’ alla Commissione europea di decidere tempestivamente interventi sul mercato, come l’aiuto all’ammasso privato dei formaggi di cui hanno bisogno i produttori italiani. Ma anche di liberare fondi per la ristrutturazione del settore lattiero utilizzando parte delle multe pagate dagli allevatori. L’Assemblea ha poi confermato la proposta della commissione bilancio di assegnare 300 milioni di euro per un fondo speciale a sostegno del latte. Non ultimo, mercoledi’ prossimo e’ attesa la decisione della Commissione europea che permettera’ agli Stati membri, se lo riterranno necessario, di elargire un aiuto nazionale pari a 15.000 euro per azienda lattiera.
La proposta applica al settore lattiero la clausola di urgenza, gia’ in vigore per altri comparti agricoli, e permette a Bruxelles di reagire rapidamente alle turbative del mercato. Su questa misure la commissione agricoltura del Parlamento europeo si era gia’ espressa martedi’ per una decisione rapida e ieri – ha sottolineato il suo presidente, Paolo De Castro – con il voto conclusivo preso a larga maggiorana la proposta e’ stata migliorata inserendo un emendamento che garantisce al Parlamento europeo un adeguato livello d’informazione sui lavori della Commissione Ue in materia di misure d’urgenza. La commissaria all’agricoltura Mariann Fischer Boel aveva comunque gia’ spiegato ai deputati della commissione agricoltura che tra le misure che potrebbero essere adottate figura lo stoccaggio privato per diversi prodotti, inclusi i formaggi. Tuttavia, l’Assemblea ha approvato un emendamento del Ppe in cui si chiede che questa misura abbia carattere temporaneo fino all’aprile 2010. Di fatto, poi, gli Stati membri possono acquistare la quote dagli allevatori che intendono abbandonare la produzione, per ridistribuirle agli altri produttori o metterle in una riserva nazionale. Le quote riacquistate dalla Stato sono destinate alla riserva nazionale e non rientrano nel calcolo della produzione di latte ai fini del pagamento delle multe Ue. E’ attesa poi per il 28 ottobre la decisione della Commissione europea che portera’ la possibilita’ di accordare aiuti nazionali pari a 15.000 euro per produttore. Infine sulla ripartizione del fondo latte si terra’ conto del livello della produzione di latte nei singoli paesi.

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