Lavoro: Coldiretti, senza giovani la classe dirigente non si rinnova


Con il record della disoccupazione giovanile la crisi si aggrava perché non si rinnova la classe dirigente italiana che ha una età media di 59 anni e vengono a mancare idee, energie e risorse nuove fondamentali per la crescita del paese. E’ quanto afferma il delegato nazionale dei giovani della Coldiretti Vittorio Sangiorgio nel commentare i dati divulgati dall’Istat sulla disoccupazione giovanile. “La disoccupazione giovanile è uno spreco che l’Italia non può permettersi e la nostra esperienza – sottolinea Sangiorgio – conferma che quando in azienda è presente un giovane la crisi si fa sentire molto meno e si realizzano risultati migliori in termini di reddito ed occupati. Il 33 per cento dei giovani agricoltori – conclude Sangiorgio – si trova in fase di espansione aziendale contro il 10 per cento della media nazionale e, nonostante la crisi, il 40 per cento dichiara di aver aumentato il proprio fatturato nell’ultimo anno, secondo l’indagine Coldiretti-Swg”.

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