Lazio: Coldiretti sottolinea le priorità per la filiera latte

“Occorre tutelare gli allevatori dando tranquillità ai consumatori trovando adeguate contromisure per combattere le sofisticazioni perpetrate nei confronti del Made in Lazio anche nel settore lattiero con furti di identità e di immagine che vedono sfacciatamente immessi in commercio prodotti provenienti da chissà quale parte del mondo e spacciati come laziali”. E’ categorico il commento del presidente della Coldiretti di Latina Carlo Crocetti e del direttore della Coldiretti di Frosinone Paolo De Cesare circa l’esito dell’incontro avvenuto in Regione per la filiera del latte bovino. “Si tratta – hanno aggiunto – di un furto di valore che vede sottopagati i nostri prodotti agricoli senza alcun beneficio per i consumatori e un danno enorme per i produttori che con passione, abnegazione ed impegno lavorano 365 giorni l’anno per garantire un prodotto sano e, soprattutto di certa provenienza”. Il problema è anche di natura sociale considerati i numeri delle imprese del settore. Nel Lazio negli ultimi 5 anni gli allevamenti sono passati da 2.712 a 1.705. In Ciociaria nello stesso periodo hanno chiuso oltre 500 aziende. A oggi sono oltre 1.500 le persone impegnate nelle circa 600 imprese attive in provincia di Frosinone. In provincia di Latina le aziende sono 1.727 mentre i capi superano quota 46.800. Un patrimonio da tutelare che offre occupazione a oltre 5000 persone.La Coldiretti parla di incontro interlocutorio. Infatti alla convocazione, firmata dall’assessore regionale alle politiche agricole della Giunta Polverini, Angela Birindelli, hanno risposto solo i rappresentanti del Gruppo Francia e la Coldiretti. La preannunciata volontà dell’assessore di prevedere provvedimenti e risorse per valorizzare il latte laziale è stata confermata dalla stessa On.le Birindelli così come l’impegno della Coldiretti a condividere un nuovo precorso teso, da una lato a offrire garanzie ai consumatori, circa l’origine del prodotto, e dall’altro certezze ai produttori, per quanto riguarda pagamenti che tengano conto dei reali costi di produzione. Per l’associazione hanno preso parte al vertice, oltre a De Cesare e Crocetti, il presidente regionale Massimo Gargano ed il direttore Aldo Mattia. Dopo la condivisione delle linee generali del progetto che mira, essenzialmente, a realizzare un prodotto marcatamente laziale con un logo che sia in grado di innalzare le caratteristiche qualitative del Made in Lazio, le parti hanno ritenuto di sospendere la seduta per permettere un ulteriore momento di approfondimento dei punti dell’articolato progetto. “Il dialogo responsabile e la concertazione possono portare ad aprire un nuovo ciclo per la produzione e la trasformazione di latte nella nostra regione – ha tra l’altro detto l’assessore Birindelli – che, prendendo atto della richiesta di aggiornare la riunione al fine un approfondimento dei punti chiave da inserire nel progetto , ha dato appuntamento per la prima settimana di settembre ai presenti chiedendo però, per la prossima riunione, di manifestare l’eventuale adesione a questo progetto legato alla legge sulla tracciabilità e realizzabile in tempi brevi”. Coldiretti, giudicando positivamente l’operato dell’assessore auspica che nel prossimo tavolo di filiera si possa giungere con chiarezza e determinazione ad un accordo interprofessionale sul progetto del latte. Oggi – hanno dichiarato Gargano e Mattia – occorre attivare strumenti e progetti con i quali rilanciare il settore attraverso lo stanziamento di risorse che mirino alla riqualificazione della filiera del latte bovino e al miglioramento dell’efficienza aziendale. A questi punti, ovviamente si deve aggiungere un’attenzione diversa alla remunerazione degli allevatori che per noi resta l’aspetto prioritario nel momento attuale che registra una crisi particolarmente grave”.

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.