Le ‘buone pratiche’ contro gli sprechi

centro commerciale 1Dalle vaschette con gli avanzi da portare a casa ai clienti dei ristoranti, alle mense aperte ai bisognosi, allo sconto sulla tassa dei rifiuti ai commercianti che donano le eccedenze alimentari, gli esempi di ‘buone pratiche’ contro lo spreco alimentare in Italia non mancano. Se è parlato nel corso della presentazione, al ministero dell’Ambiente, della strategia nazionale contro gli sprechi alimentari. Un’occasione nel corso della quale Andrea Segrè, presidente del Last Minute Market, una società spin-off dell’Università di Bologna che si occupa di soluzioni per ridurre gli sprechi, ha dato alcuni consigli ai cittadini: programmare meglio gli acquisti, evitando spese ‘compulsive’, acquistare i prodotti che si avvicinano alla scadenza, valutare bene se un alimento è da buttare. “Serve un’azione di prevenzione e comunicazione”, ha detto.
Ecco gli esempi di “buone pratiche” dei comuni.
A SESTO SAN GIOVANNI LA MENSA COMUNALE APRE AI BISOGNOSI – Il progetto Last Minute Market è attivo da giugno 2012. La mensa apre le porte alle persone in difficoltà economica. Il cibo in eccedenza, altrimenti destinato a diventare rifiuto, viene servito dai volontari della San Vincenzo Paolo Onlus e della Caritas.
FERRARA, ECCEDENZE DONATE VENGONO SCONTATE DA TASSA RIFIUTI – Dal 2004 il Comune di Ferrara coordina il progetto Last Minute Market. I commercianti che donano alimenti non scaduti vedono riconosciuto uno sconto sulla tassa. A ricevere i beni alimentari sono una decina di associazioni di volontariato.
‘TRIESTE CITTA’ CONTRO LO SPRECO’ – Il Comune ha vinto la prima edizione (2013) del premio ‘Vivere a spreco zero’ nella categoria cibo, per aver intrapreso una battaglia contro lo spreco alimentare e fare della città un laboratorio di recupero dei beni invenduti della grande distribuzione. IN RISTORANTI RIMINI VASCHETTA CON AVANZI DA PORTARE A CASA – Si tratta del progetto sperimentale ‘ecovaschetta per la ristorazione’, avviato dall’assessorato all’Ambiente della provincia di Rimini. Analoghe iniziative a Milano e Trento.
IN EMILIA-ROMAGNA IL ‘CIBO AMICO’ DELLE MENSE AZIENDALI – Il progetto, nato dalla collaborazione tra Last Minute Market e la società Hera, permette di valorizzare le eccedenze di pasto cotto delle mense aziendali di Bologna, Granarolo, Imola, Rimini e Ferrara a beneficio di oltre 270 persone.
A CESENA ‘AMALIMENTA’ CON I SUPERMERCATI – Promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena e dalla Fondazione Romagna Solidale, l’iniziativa ha come finalità il recupero dalla grande distribuzione di quei prodotti che perdono valore commerciale.
A MASSAROSA (LUCCA), ‘CIBO SALVATO, CIBO DONATO’ – Il progetto, incluso nel nuovo appalto delle mense scolastiche comunali, riduce gli sprechi di alimenti perfettamente commestibili, sostiene il volontariato locale impegnato nella lotta alla povertà ed educa alla solidarietà, alla cultura del dono e al consumo consapevole.
‘BASTA SPRECHI’ A PESARO E URBINO – Il progetto, promosso dalla Provincia con Last Minute, ha attivato nel 2012 i ritiri di prodotti invenduti della grande distribuzione a favore di 13 enti di assistenza. Venti le tonnellate di prodotti ricuperate. (ANSA).

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