Le curiosità del Vinitaly: dal vino d’oro a quello maturato negli abissi

caliciPolvere d’oro nello spumante di un’azienda del bergamasco: piccole stelle luccicanti che fluttuano senza alterare profumo e gusto, aggiungendo anzi al piacere estetico le virtù terapeutiche del prezioso metallo. Ma c’é anche il vino invecchiato per 12 mesi a 60 metri di profondità marine, lo spumante “Abissi” di un’azienda di di Chiavari. Oppure chi preferisce lasciare riposare le bottiglie tra i silenzi a 2.700 metri in alta quota. Sono solo alcune delle curiosità presenti al Vinitaly, inaugurato alla Fiera di Verona, alla presenza del ministro delle Politiche agricole Mario Catania, del vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani, del governatore del Veneto Luca Zaja. E se c’é chi riscopre antiche tecniche di coltivazione risalenti ai Celti con l’uva torchiata a legna e vinificata secondo le descrizioni degli storici, altri riscoprono le antiche anfore di terracotta dove far maturare il vino seguendo antichissime tradizioni caucasiche. Innovazione è la parola d’ordine tra i produttori per far volare sempre più il vino made in Italy sui mercati del mondo. In tempo di crisi che inghiotte posti di lavoro, tra i vigneti cresce invece l’occupazione: dalle quasi 400mila aziende vitivinicole sono nate nel 2012 opportunità di lavoro per 1.250.000 persone, +3% rispetto all’anno precedente considerando anche l’indotto, ha sottolineato il presidente della Coldiretti Sergio Marini oggi al Vinitaly. Oltre la metà (55%) dei posti nasce dalla produzione di qualità, da vini cioé a denominazione di origine (Doc-Docg) che hanno dato un impulso determinante allo sviluppo del settore negli ultimi 50 anni. Nonostante la crisi insomma il settore agricolo rappresenta un’opportunità, facendo registrare a fine anno scorso un incremento del 3,6% dei lavoratori dipendenti. Ma c’é ancora spazio per crescere. Dobbiamo fare di più in Cina, ha spronato il ministro Catania tirando le orecchie ad aziende ed enti locali. “Dobbiamo imparare a fare promozione, sfruttando meglio le risorse senza frammentarle. Troppe iniziative spezzettate non hanno impatto sui mercati” ha detto. Intanto però le imprese si lamentando della burocrazia soffocante che pesa per 100 giorni lavorativi, 6 centesimi a bottiglia, 2 kg di carta per ogni litro di vino in commercio. Il vino non è solo business ma anche, e sempre più, prodotto glamour di cui da tempo la moda si è accorta: Anna Fendi, tra le fondatrice c dell’arcinota maison, ha presentato in anteprima al Vinitaly raffinate etichette firmate con il suo nuovo marchio AFV, per un progetto che lega vino italiano di qualità allo stile e all’indiscussa eleganza, selezionando piccole realtà vitivinicole che fanno della ricerca e della qualità il loro blasone. Un lutto ha funestato la giornata inaugurale del Vinitaly. E’ morto all’età di 91 anni Franco Biondi Santi, il ‘custode’ del Brunello di Montalcino e gentiluomo di altri tempi Era stato Ferruccio, il nonno garibaldino di Biondi Santi, a inventare il Brunello nel 1870. (dall’inviata Paola Barbetti) (ANSA)

Un Commento in “Le curiosità del Vinitaly: dal vino d’oro a quello maturato negli abissi”

  • Marina scritto il 9 aprile 2013 ammartedìTuesdayEurope/Rome 11:53

    L’oro alimentare nello spumante non è mica una novità… :)

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