Le idee dei giovani di Confagri


Svecchiare l’agricoltura italiana in quattro mosse, tagliando l’Irap nella fase di avviamento. E’ la proposta lanciata da Nicola Motolese, presidente Anga, dal primo Forum dei giovani di Confagricoltura, che si è aperto oggi a Rimini. Obiettivo del Forum, far sentire la voce, con fermezza e decisione delle oltre 720mila imprese agricole guidate da under 35. Occorre innanzitutto agevolare lo start-up delle aziende under 40, garantendo la non applicazione dell’Irap e un credito d’imposta specifico per gli imprenditori che investono in innovazione, ricerca ed internazionalizzazione, è la richiesta dell’Anga. “L’avviamento è un passaggio fondamentale”, ha spiegato Motolese, secondo il quale poi occorre ridurre il cuneo fiscale per quelle che assumono giovani lavoratori e istituire un sistema di tirocini e crediti formativi per gli studenti che si impegnano nelle loro aziende. Una terza linea di intervento deve favorire l’aggregazione e l’accorpamento fondiario, puntando su nuove formule di organizzazioni di prodotto formate da giovani, promuovendo le ‘reti di imprese’. Sul fronte europeo la Commissione, ha fatto presente Motolese, ha recepito una delle istanze che l’Anga aveva proposto, ossia inserire un plafond per i giovani nel primo pilastro. “Limitare però tale provvedimento a 25 ettari di superficie e al 2% del plafond totale – ha osservato ancora il leader dell’Anga – è riduttivo, così come la selettività tra soggetti non può penalizzare le aziende di maggiore dimensione, quelle in grado di competere e stare sul mercato”.

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