Le richieste del Cogeca alla presidenza del Consiglio agricoltura

BruniL’agricoltura contribuisce nelle misura del 3,4% al Prodotto interno lordo dell’economia europea, mentre il sostegno dell’Ue alla gestione della politica agricola comune (Pac) e’ costituito appena dallo 0,4% del Pil europeo. Non solo. Nei 27 stati membri un posto di lavoro su sei dipende dalla produzione agricola e dalla sua competitivita’. Lo ha sottolineato con forza Paolo Bruni, oggi a Bruxelles, che nella veste di presidente del Comitato delle cooperative agricole europee (Cogeca) ha incontrato la presidente di turno del Consiglio agricoltura, il ministro spagnolo Elena Espinosa. Presente anche il presidente del comitato delle organizzazioni agricole (Copa), Pekka Pesonen. ”C’e’ una condivisione generale di massima tra il programma presentato dalla presidenza spagnola e le cooperative europee – ha spiegato all’ANSA Bruni – ed in particolare sulla necessita’ che la Pac anche dopo il 2013 debba beneficiare di un bilancio adeguato alla sostenibilita’ di questa politica europea che ci siamo dati, per continuare a garantire la qualita’ e la sicurezza alimentare ai 500 milioni di cittadini europei”. Ecco i punti centrali sollevati da Bruni – CATENA ALIMENTARE – A nome del Cogeca, Bruni ha messo poi l’accento sulla questione della trasparenza della catena di approvvigionamento alimentare e della necessita’ di riequilibrarla. ”Vi e’ uno squilibrio sensibile – ha spiegato – tra i prezzi e il continuo aumento dei costi alla produzione da un lato, e la volatilita’ dei prezzi agricoli sul mercato, dall’altro. Sappiamo – ha aggiunto – che l’agricoltura, all’interno della catena del valore viene sempre piu’ schiacciata verso il basso rispetto agli altri anelli della filiera, e qui si inserisce il ragionamento dello strapotere delle distribuzione rispetto all’agricoltura e il concetto generale che la catena alimentare ha bisogno di essere riequilibrata”. Considerata importante anche la continuazione dei lavori del Gruppo ad alto livello dell’Ue sulla competitivita’ dell’industria agroalimentare. – RUOLO DELLE DONNE IN ZONE RURALI – La commissione femminile del Cogeca collaborera’ con la presidenza spagnola per un maggiore valorizzazione del ruolo femminile in agricoltura. – SEMPLIFICAZIONE AMMINISTRATIVA – Deve essere un obiettivo prioritario – dice Bruni – in quanto c’e’ una proposta ma non e’ stata ancora attuata. – NEGOZIATI WTO – Per Bruni e’ preferibile ”non avere alcun accordo che avere un cattivo accordo”. Insomma Copa e Cogeca non si appongono ad un accordo ma non a qualunque prezzo. – SILVICOLTURA – E’ stato detto no ad ulteriori oneri in capo ai proprietari forestali.(ANSA).

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