Le semine in calo? Nessuna sorpresa , commenta la Cia
- giovedì, 4 febbraio 2010, 12:42
- Grandi colture, Primo Piano
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”Non ci sorprendono i dati dell’Istat sulle intenzioni di semina da parte degli agricoltori, ma confermano le nostre preoccupazioni sulla crisi che sta investendo il settore”. Lo ha affermato il presidente della Cia-Confederazione italiana agricoltori Giuseppe Politi, per il quale la rilevazione ”fotografa la difficile situazione che sta caratterizzando l’agricoltura italiana”. ”Sono soprattutto il crollo dei prezzi sui campi dell’11% nel 2009, con punte del 40% per il grano duro e l’aumento del 10% dei costi produttivi, contributivi e burocratici – precisa Politi -a frenare attivita’ e investimenti degli imprenditori che nello scorso anno hanno visto i loro redditi ridursi del 25,3%”. Ad allarmare l’organizzazione e’ anche il fatto che sono aumentati i terreni messi a riposo e quelli sui quali viene effettuata una manutenzione minima, in attesa di valutare se e cosa seminare. ”Per i prezzi agricoli all’origine – continua Politi – e’ ‘profondo rosso’ da oltre un anno per tutti i comparti, con flessioni piu’ accentuate per cereali (-28,2%), vini (-19,5%), frutta fresca e secca (-13,4%), olio d’oliva (-13,2%), latte (-11,4%) e suini (-6%). Secondo il presidente ”l’indagine Istat dimostra la necessita’ di una nuova politica nei confronti del settore, con interventi concreti e misure incisive che siano di supporto all’attivita’ imprenditoriale e alla sua proiezione sui mercati”. Politi quindi torna a sollecitare la Conferenza nazionale dell’agricoltura e dello sviluppo rurale, richiesta dalla Cia fin dal 2004. (ANSA).
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