Lega pesca, reti illegali nel mirino della Ue, fare chiarezza

La Commissione europea, sulla base di irregolarità nei controlli sulla pesca del 2010 e 2011 anche relativamente alla detenzione e uso illegale di reti derivanti, ha formalmente richiesto al Governo italiano l’avvio di una indagine amministrativa per l’approvazione entro il prossimo anno di un Piano in grado di garantire l’effettivo controllo delle attività. Ne dà notizia la Lega pesca, ricordando che dal 2002 è in vigore il bando totale contro le reti derivanti, cosiddette spadare da non confondere però con le ferrettare. “E’ una piaga per la filiera ittica del nostro Paese – dichiara Ettore Ianì, presidente dell’associazione – che danneggia l’immagine del settore ed espone l’intera categoria alle pesantissime sanzioni finanziarie di un’eventuale procedura di infrazione che colpirebbe indiscriminatamente tutti gli operatori”. Nello stesso tempo però, precisa l’associazione, occorre fare chiarezza, perché, in materia di reti derivanti non bisogna confondere le spadare, di fatto bandite, con le ferrettare, reti concesse come opportunità di riconversione per fronteggiare il tracollo dei livelli occupazionali. (ANSA).

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