Legapesca, la crisi del settore non dipende solo da caro gasolio


“La crisi del settore non è rintracciabile solo nell’aumento del costo del gasolio ma anche nel sovrasfruttamento delle risorse, che non può essere risolto con la riduzione della flotta e con il dirigismo e controllo sull’attività economica, così come continua a pretendere l’Unione europea”. Lo afferma in una nota Lega Pesca, concordando con quanto ha detto nei giorni scorsi dal ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan. Secondo l’associazione, la crisi si combatte non solo con la pesca compatibile e la legalità, ma anche facendo recupero la redditività all’impresa, attraverso il sostegno all’innovazione, alla competitività e all’efficienza aziendale. Ciò significa non solo semplificare un sistema impastoiato dalla burocrazia, ma anche favorire il ricambio generazionale, valorizzare il ruolo multifunzionale dell’impresa, anche attraverso la concentrazione dell’offerta e la ristrutturazione produttiva e finanziaria. Per Lega Pesca, occorre quindi mettere al centro dell’attenzione l’impresa, connotata oggi da un’elevata presenza di micro-imprese familiari; un sistema artigianale e sottocapitalizzato debole, con difficoltà di accesso al sistema creditizio e con una frantumazione dei punti di sbarco (circa 800) che ha uno scarso potere contrattuale nei confronti dei grossisti e degli intermediari commerciali. (ANSA).

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