Legapesca, pescatori impegnati per tutela tartarughe

Caretta CarettaSalvaguardare le tartarughe marine riducendone la mortalità nelle attività di pesca professionale. E’ l’obiettivo dei pescatori che, per i prossimi 5 anni, intensificheranno la collaborazione già attivata con il Cnr e i consorzi della ricerca cooperativa per la tutela di Caretta caretta. Lo fa sapere la Legapesca che, attraverso Unimar, Consorzio unitario per la ricerca, partecipa al progetto comunitario ‘Riduzione della mortalità della tartaruga marina nelle attività di pesca professionale’, cofinanziato dalla Regione Marche e dal ministero delle Politiche agricole e promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare. Per impedire la cattura accidentale delle tartarughe i pescatori adotteranno speciali accorgimenti, dagli ami circolari per i palangari, ad una speciale grata da mettere nel sacco dello strascico per consentirne la fuoriuscita, dalle nasse sperimentali alternative alle reti da posta, fino all’uso di un deterrente acustico che avrà il compito di tenerle lontane dalle reti. ”Le modifiche degli attrezzi – spiega Paolo Pelusi, presidente del Consorzio Mediterraneo, struttura tecnico-scientifica di Lega Pesca che aderisce a Unimar – potranno contribuire alla conservazione nel Mediterraneo del Caretta caretta; l’obiettivo è arrivare ad un’ulteriore riduzione del 30% delle catture accidentali effettuate con pesca con palangaro e all’azzeramento della mortalità delle tartarughe catturate con lo strascico”. (ANSA).

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