Legge di Stabilità: Ente ricerca agricola, Mipaaf non ci sopprima

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Non ci sta ad essere soppresso il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra), ente vigilato dal ministero delle Politiche agricole che verrebbe sacrificato in nome di una razionalizzazione della spesa interna al dicastero. L’articolo 32 contenuto nella Legge di stabilità, infatti, prevede l’unificazione del Cra con l’Istituto nazionale di economia agraria (Inea), diventando ‘Agenzia unica per la ricerca, la sperimentazione in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria’ con alla guida un Commissario straordinario; questo ”per rilanciare il settore della ricerca e della sperimentazione agroalimentare e sostenere gli spin-off tecnologici”. Una doccia fredda per il Cra, spiega all’ANSA Giuseppe Alonzo che lo presiede dal 2012, assolutamente ingiustificata. ”A maggio scorso – spiega – il ministero ci chiese un Piano di riorganizzazione che noi presentammo a giugno, prevedendo un taglio per 3,3 milioni di spese e una riduzione delle necessità di finanziamento ordinario per 1,8 milioni. Su questo piano ad oggi non abbiamo avuto alcuna risposta da via XX Settembre. E ora leggiamo nell’articolo 32 che l’Ente vedrebbe ridotto di 3 milioni il contributo statale, il cosiddetto fondo di funzionamento, che oggi ammonta a 9 milioni; una cosa è certa – precisa Alonzo – con un simile taglio, non potremmo nemmeno garantire la sicurezza delle nostre strutture”. Insomma una questione di tagli che, in base alla proposta dell’ente, secondo il presidente del Cra, sarebbero stati più corposi ma anche meglio distribuiti, tanto da prevedere ”una razionalizzazione dei Centri di ricerca dislocati su tutto il territorio, passando da 47 a 17”. Alonzo ravvisa anche ”alcune criticità in merito all’accorpamento del Cra con l’Inea, sia per la vocazione prettamente analitico-economica, che per le gravi difficoltà economiche in cui versa l’Inea”. Il presidente ricorda che ”il Cra già nel 2013 aveva dovuto accorpare l’Inran, l’istituto nazionale di ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, accollandosi perdite di circa 25 milioni, con il compito di riportarlo in equilibrio economico cosa che, precisa, è stato fatto”. ”Curioso – secondo il presidente del Cra – anche come la bozza di legge preveda la figura di un commissario e di due sub-commissari i cui compensi, già previsti nella stessa bozza, supererebbero il costo delle indennità dell’attuale cda. Il nostro Ente, non solo è attivo nella ricerca ma ha anche stretti rapporti con le imprese in tutti i campi della produzione agraria”, conclude Alonzo che ricorda, ad esempio, il lavoro svolto a fianco degli agricoltori nel momento in cui si è diffusa la batteriosi del kiwi con l’intento di ridurre l’impatto della malattia. ”Abbiamo lavorato ma in silenzio – conclude – questo forse è stato il punto dolente”. (di Sabina Licci – ANSA)

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