L’elisir di lunga vita? E’ nella dieta mediterranea


Nella dieta mediterranea risiede uno dei segreti della longevita’: con questa scelta alimentare ci si garantisce un’aspettativa di vita piu’ alta fino al 20%. E’ da tempo che si discute dei benefici per la salute connessi a questo modello nutrizionale a base di verdura, frutta e prodotti ittici, ma ora arriva la conferma scientifica da uno studio dell’Accademia di Sahlgrenska dell’Universita’ svedese di Goteborg, pubblicato sulla rivista Age.
A dare ulteriore fondamento alle ricerche che fin dagli anni ’50 hanno illustrato i vantaggi della dieta mediterranea e’, neanche a farlo apposta, uno studioso italiano, Gianluca Tognon, che si e’ trasferito a Goteborg per collaborare con il gruppo di ricerca di Lauren Lissner all Accademia Sahlgrenska, proprio con l’obiettivo di sviluppare ricerche sulla dieta mediterranea. Lo studio, denominato H70, ha preso in esame per oltre 40 anni un campione di svedesi di 70 anni: di questi, alcuni propensi a nutrirsi con verdure, frutta e pesce, altri invece con maggiori quantita’ di carne e prodotti animali. I risultati hanno dimostrato che chi ha scelto la dieta mediterranea ha il 20% di probabilita’ in piu’ di vivere a lungo. In termini pratici? Lo spiega Tognon: chi inserisce nella propria alimentazione verdura e prodotti del mare ha un aspettativa di vita piu’ lunga di due-tre anni rispetto a chi predilige carne, grassi e derivati animali. Il dato, confermato da altri tre studi non ancora pubblicati (uno sulle abitudini alimentari della Danimarca, uno sulle persone che vivono nel Nord della Svezia e uno incentrato sui bambini), puo’ avere valenza per tutte le fasce d eta’. La dieta Mediterranea, nel 2010 proclamata dall’Unesco patrimonio immateriale culturale dell’umanita’, fa dunque bene a tutti. Senza contare che, di la’ dall’essere un modello nutrizionale ritenuto piu’ che valido, costituisce anche una grande ricchezza storico-sociale dei popoli che si affacciano sul mar Mediterraneo, Italia in testa.
L’allungamento della vita di 2-3 anni per effetto della dieta mediterranea verificato da una ricerca svedese trova conferma pratica tra gli italiani che hanno una speranza di vita alla nascita tra i primi nel mondo con una media 78,8 anni per gli uomini e 84,1 per le donne. Cosi’ Coldiretti che commenta il risultato di una ricerca svedese che per quaranta anni ha monitorato la dieta di migliaia di settantenni della provincia di Goteborg. Pane, pasta, pesce, frutta, verdura, extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari si sono dimostrati – precisa la Coldiretti – un elisir di lunga vita per gli italiani. Ma il futuro e’ preoccupante per effetto soprattutto del progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate da parte delle giovani generazioni. Ben il 34 per cento dei piccoli cittadini italiani di 8 e 9 anni e’ lontano dal peso forma: oltre un milione e’ sovrappeso (22,1 per cento del totale) e 400mila (11,1 per cento) sono obesi, secondo il monitoraggio effettuato dal progetto “Okkio alla salute”. Dall’indagine – conclude la Coldiretti – e’ emerso che il 23 per cento dei genitori dichiara che i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura e che il 48 per cento assume quotidianamente bevande zuccherate e gassate. (AGI)

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