Lenticchie in tavola per un 2010 fortunato

lenticchie Le lenticchie sono il piu’ antico legume coltivato gia’ nel 7000 a.C. in Asia. Si diffusero poi in tutto il bacino del Mediterraneo e divennero cibo base dei Greci e dei Romani.

E così fu Catone a dettare alcune norme per cucinarle nel modo migliore; Galeno, celebre medico, ne sottolineò le virtù terapeutiche, e addirittura Esaù, si legge nella Bibbia, vendette al fratello Giacobbe il diritto di primogenitura in cambio di un fumante piatto di lenticchie.
Grazie al loro basso costo e alla facile reperibilità, furono definite “carne dei poveri”: contengono infatti il 25% di proteine, oltre al 53% di carboidrati e, dal punto di vista nutrizionale, 100 grammi di lenticchie equivalgono a 215 grammi di carne.

Oggi i dietologi le consigliano perché oltre ad essere molto digeribili sono totalmente privi di grassi e di colesterolo, ricche di fosforo, ferro e vitamine del gruppo B. Sono utili per riequilibrare i disturbi dello zucchero ematico, e non contengono glutine, coe conferma l’ Associazione italiana Celiachia .
Per mantenerne intatte le virtu’ si consiglia di mettere in ammollo prima di cucinare solo le lenticchie a buccia spessa. Ne esistono infatti diverse varieta’ a seme grande e a seme piccolo, possono essere marroni, rosse (come la lenticchia egiziana) , o bionde. In Italia la coltivazione è diffusa soprattutto in altopiani dove le condizioni di clima e di terreno conferiscono un altissimo pregio qualitativo al prodotto, per esempio Castelluccio di Norcia (DOP) e Colfiorito in Umbria o Leonessa nel Lazio, ma ci sono anche quelle del Fucino e quelle di Mormanno, la verde di Altamura e quelle piccole e tenere di Ustica, che crescono sui terreni vulcanici dell’isola e sono molto rare.
Portarle in tavola per il Cenone di fine anno, secondo le credenze popolari, assicura un anno ricco di successo e denaro e la tradizione vuole che un cucchiaio di lenticchie venga mangiato prima di brindare e all’ultimo rintocco della mezzanotte, quando sta per scoccare l’anno nuovo. Una credenza che potrebbe derivare dalla loro forma appiattita e tondeggiante che ricorda le monete .

Un Commento in “Lenticchie in tavola per un 2010 fortunato”

  • Nicola Antonio Uccella scritto il 30 dicembre 2009 pmmercoledìWednesdayEurope/Rome 17:04

    Sulla lenticchia avete taciuto forse la più imbarazzante delle loro qualità. E’ il vegetale a più alto contenuto in arginina il precursore per la sintesi dell’NO, ossido d’azoto, potente vasodilatatore, divenuto famoso perchè con il Viagra permette l’erezione. Quindi, la Bibbia deve essere riconsiderata: Esaù tornava stanco a casa e non voleva fare cilecca con la sposa. Era meglio fare bella figura con lei che mantenere la primogenitura. Oggi, si va in farmacia a comprare la bioarginina, perché non si consuma a sufficienza lenticche. Quesdto apspetto non vi sembra più interessante per il marketing. Fatemi sapere, N. U. ordinario all’Unical, esperto in alimenti mediterranei funzionali e nutraceutici.

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