L’Europa in Emilia Romagna

UE bandieraL’Europa arriva in Emilia Romagna per avviare il dibattito sul futuro dell’Europa in vista delle prossime elezioni del Parlamento europeo, presentare le opportunità delle politiche e dei programmi del nuovo quadro finanziario 2014-2020 e la nuova generazione dei centri Europe Direct e delle altre reti tematiche dell’Unione europea. Questi gli obiettivi dell’evento svoltosi il 9 aprile 2014 a Reggio Emilia presso la Sala delle conferenze del Tecnopolo di Reggio Emilia, con il responsabile stampa e media della Commissione europea in Italia Ewelina Jelenkowska-Luca’, il responsabile comunicazione Alessandro Giordani e il Direttore alla programmazione e alle relazioni europee della Regione Emilia Romagna Enrico Cocchi. L’iniziativa è stata promossa dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea e dai centri d’informazione “Europe Direct” dell’Emilia Romagna.
Contesto: qualche esempio dell’Europa in Emilia Romagna
1 – Reggio Emilia e Cesena capofila di progetti per lo sviluppo urbano
Urbact II è un Programma europeo di scambio e apprendimento che promuove lo sviluppo urbano sostenibile ed è co-finanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito della Politica di Coesione Europea.
Il FESR mira a consolidare la coesione economica e sociale dell’Unione europea correggendo gli squilibri fra le regioni, in particolare finanziando le imprese che investono nella creazione di posti di lavoro sostenibili; le infrastrutture legate alla ricerca e all’innovazione, e sostenendo la cooperazione fra città e regioni.
Urbact consente alle città europee di lavorare insieme per sviluppare soluzioni comuni per affrontare le più importanti sfide urbane, sviluppando soluzioni concrete innovative e sostenibili che tengano insieme la dimensione economica, sociale e ambientale. Urbact riunisce 500 città e 29 paesi europei. In Italia sono 14 le città coinvolte, di cui tre sono in Emilia Romagna: Bologna, Reggio Emilia e Cesena. Queste ultime due sono anche capofila di due progetti specifici.
Reggio Emilia guida il progetto EnterHub nato per promuovere il ruolo dei nodi ferroviari e intermodali di rilevanza regionale nelle città di medie dimensioni, come motore dello sviluppo delle realtà coinvolte. Obiettivo del progetto è rendere competitivo il territorio che gravita intorno a questi nodi regionali (come la nuova stazione Mediopadana dell’Alta Velocità) e avviare reti di relazioni a livello Europeo. I gruppi di supporto locale, nati all’interno del progetto EnterHub, riuniscono istituzioni e professionisti locali per la creazione e lo scambio di buone pratiche tra le realtà coinvolte.
Cesena è invece alla guida di Jobtown, incentrato sullo sviluppo di iniziative per la creazione di opportunità lavorative e formative per i giovani. Il progetto mira a far incontrare domanda e offerte di lavoro, individuare e adottare buone pratiche a livello locale e sviluppare insieme agli altri partner una rete di iniziative e attività volte ad incrementare le opportunità per i giovani del territorio.
2. – Spinner, un sostegno all’occupazione regionale
Spinner 2013 è un programma del Programma Operativo Regionale (POR) 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo (FSE), attivo sin dal 2009, dedicato alle persone ad alta qualificazione per lo sviluppo di idee e progetti innovativi e la valorizzazione dei talenti.
Il Fondo sociale europeo (FSE) è il principale strumento utilizzato dall’UE per sostenere l’occupazione, aiutare i cittadini a trovare posti di lavoro migliori e assicurare opportunità lavorative più eque per tutti. A questo fine, l’FSE investe nel capitale umano dell’Europa: i lavoratori, i giovani e chi è alla ricerca di un lavoro. Grazie ad una dotazione di 10 miliardi di euro l’anno, l’FSE aumenta le prospettive occupazionali di milioni di cittadini europei, prestando particolare attenzione a chi incontra maggiori difficoltà a trovare lavoro.
Spinner viene realizzato in collaborazione con università, centri di ricerca e imprese dell’Emilia Romagna. Sostiene le persone per la realizzazione di progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e trasferimento tecnologico e di know-how anche a livello internazionale. Offre borse di ricerca e incentivi economici per la formazione avanzata e specialista e incentiva la realizzazione di percorsi di ricerca e di alta formazione. E’ rivolto ai domiciliati della Regione, in particolare a laureandi, laureati e dottori di ricerca.
Il programma conta inoltre su una rete di sportelli localizzati presso università e centri di ricerca di tutta la regione.
3. – Ravenna 2019 – L’Emilia Romagna al centro della cultura europea
L’Italia insieme alla Bulgaria avrà il ruolo di capitale europea della cultura nel 2019. Molte città italiane hanno proposto la propria candidatura per diventare per un anno il centro della cultura europea, valorizzare il proprio territorio e rafforzare le attività culturali. Ravenna e l’Emilia Romagna insieme a Cagliari, Lecce, Perugia-Assisi, Matera e Siena sono le sei finaliste tra le quali sarà scelta la capitale europea del 2019. A scegliere la vincitrice sarà un gruppo di esperti italiani ed europei.
Una volta designata ufficialmente, la futura capitale della cultura potrà ottenere, a seguito di due incontri di monitoraggio, 1,5 milioni di euro che l’Europa destina alle capitali europee della cultura, attraverso il programma Europa Creativa, per sostenere le relative attività.
Diventare capitale europea della cultura ha un forte impatto, come dimostrano le precedenti esperienze. Rigenera di fatto la città, ne aumenta il profilo internazionale e l’interesse turistico, con tutte le relative ricadute positive sull’economia della città.
Il programma Europa Creativa, che sostiene le attività culturali e cinematografiche europee, nasce sulla scia dei programmi Media, Media Mundus e Cultura che negli scorsi anni hanno finanziato le iniziative culturali europee. L’Assessorato regionale alla Cultura dell’Emilia Romagna, in collaborazione con Ervet e Ater-Associazione Tetrale Emilia Romagna, ha attivato uno Sportello per la cultura e la creatività che approfondisce e aiuta gli operatori regionali della cultura a cogliere le opportunità offerte dal Sottoprogramma Cultura di Europa creativa e a fornire informazioni sui bandi esistenti e le procedure per accedervi.
Per maggiori informazioni:
La Rappresentanza in Italia della Commissione europea
http://ec.europa.eu/italia
Le reti UE in Emilia Romagna
http://ec.europa.eu/italia/centri_reti/europe_direct/107e2570464_it.htm

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