Con i piedi per terra: lo scandalo Diossina, i nostri allevamenti, i controlli, la legge sull’origine obbligatoria. E da Zocca la festa di Sant’Antonio Abate

Un inizio d’anno che riporta alla ribalta uno scenario che sembra l’agricoltura non riesca a scongiurare: quello delle frodi alimentari, delle contaminazioni , degli allarmi sulle tavole dei consumatori. L’allarme diossina è partito dalle uova tedesche per estendersi poi al latte e alle carni di pollo e suine. All’origine di tutto un’azienda tedesca produttrice di grasso per mangimi che avrebbe venduto prodotto contaminato a produttori di mangimi che a loro volta li hanno distribuiti ad allevatori di otto regioni tedesche. In Italia i mangimi contaminati non sono arrivati ma in compenso i prodotti di animali alimentati con mangimi contenenti diossina sono andati in giro per l’Europa, 180 maiali pare siano stati gia’ venduti e consumati. In Italia è stato avviato un piano di controlli da parte del Ministero che sta coinvolgendo le strutture preposte. Controlli rigorosi ma che, tuttavia, non devono destare l’allarme dei consumatori, ha ribadito il ministro della salute Fazio, In Italia abbiamo un sistema di controllo tra i piu’ rigorosi al mondo, Questo e’ sufficiente a rassicurarci? L’etichettatura intanto diventa legge, ma senza norme europee i confini sono troppo labili. Il giro di Con i Piedi per Terra di questa settimana paret da un allevamento virtuoso nella pianura bolognese, che ha in mano tutta la filiera, dall’alimentazione dei suini, fino alla lavorazione e vendita diretta delle carni
Come gli allevatori onesti italiani tirano su i loro suini : le produzioni ‘made in Italy’ che sono sicure e garantite. Purtroppo questa nuova emergenza alimentare, provocata da altri Paesi, rischia di avere effetti negativi sulle nostre produzioni. Frodi o errori umani: sono le cause per le quali a partire dal 1999 in Europa sono scattati quattro allarmi per la contaminazione della catena alimentare con diossina. Un collegamento dall’ Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna uno dei tre centri dove il ministero della Salute ha avviato un piano controlli ulteriore legato all’emergenza diossina.L’unica maniera per essere sicuri adesso è quella di evitare prosciutti anonimi. Rivolgiamoci al DOP e ll’IGP italiani, la cui etichetta assicura l’esenzione dalla diossina. Zocca invece ci racconta un capitolo curioso, che riporta in auge una tradizione dimenticata: quella della benedizione degli animali in occasione di sant’Antonio abate, il cui calendario / effigie peraltro si trova ancora in moltissime stalle del bel paese, soprattutto quelle bovine. Occasione per imparare anche a fare i famosi “Ciacci” e raccontare i proverbi piu popolari come : Sant’Antonio, gran freddura, Sant’ Antonio dalla barba bianca se non piove la neve non manca, ma se non nevica non si mangia…
In onda sabato alle 12.30 su Telesanterno, e alle 21 di martedi’ 25 gennaio

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