Logo Bio: istruzioni per l’uso

La Commissione europea ha pubblicato il manuale d’uso del logo europeo accompagnato da un manualetto comprendente le principale 10 FAQ sull’uso del logo. Il file di entrambi i manuali sono scaricabili nelle lingue europee al sito europeo sull’agricoltura biologica ec.europa.eu .
Il sito informa che il logo biologico ed il sistema di etichettatura sono studiati per assicurare consumatori con assoluta certezza che i prodotti che si comprano sono realizzati seguendo in tutti i dettagli la Regolamentazione europea sull’agricoltura biologica, o nel caso di prodotti importati, secondo regole equivalenti o allo stesso modo rigide.La produzione e l’immissione sul mercato europeo di prodotti biologici con etichettatura e loghi seguono un rigido processo a cui devono essere completamente conformi.Gli agricoltori convenzionali devono per prima cosa sottostare ad un periodo di conversione di un minimo di due anni prima di poter iniziare a produrre prodotti agricoli che possano essere commercializzati come biologici. Se vogliono produrre sia colture convenzionali che biologiche, devono separare nettamente i due processi in ciascun livello della produzione.Sia i contadini che gli addetti alla trasformazione devono rispettare in ogni momento le regole contenute nella Regolamentazione europea. Essi saranno soggetti ad ispezioni da parte degli organismi di controllo europei o altre autorità per essere sicuri della loro conformità.Gli operatori che superano i controlli potranno utilizzare la certificazione biologica e quindi ottenere per i loro prodotti l’etichettatura biologica.La Regolamentazione contiene regole rigide riguardo all’uso dell’etichettatura e del logo per limitare al minimo la confusione tra i consumatori, o potenziali abusi:
“I termini come biologico, bio, eco ecc., inclusi i termini usati nei marchi, o le pratiche usate nell’etichettatura o nella pubblicità sospettabili di fuorviare il consumatore o suggerire all’utilizzatore che un prodotto o i suoi ingredienti soddisfano i requisiti definiti nella Regolamentazione non devono essere usati per i prodotti non biologici.”
Inoltre, l’etichetta biologica non può essere utilizzata per i prodotti che contengono Organismi geneticamente modificati (Ogm).Per fornire maggior sicurezza, per legge tutti prodotti che portano l’etichetta biologica devono avere il nome dell’ultimo operatore che ha maneggiato il prodotto, per esempio il produttore, l’addetto alla trasformazione o il venditore e il nome o il codice dell’organismo di controllo.Il logo biologico europeo e quelli degli altri Stati membri sono usati per integrare l’etichettatura ed aumentare la visibilità dei cibi e bevande biologiche per i consumatori.Così, i consumatori che comprano i prodotti che portano il logo europeo possono essere certi che: almeno il 95% degli ingredienti sono stati prodotti con metodo biologico; il prodotto è conforme alle regole del piano ufficiale di ispezione; il prodotto proviene direttamente dal produttore o è preparato in una confezione sigillata e che il prodotto porta il nome del produttore, l’addetto alla lavorazione o il venditore e il nome del codice dell’organismo di ispezione.
L’applicazione del logo biologico dell’Ue è obbligatoria dal 1 luglio 2010 per i prodotti alimentari preconfezionati. Rimane volontaria invece per i prodotti importati dopo tale data. Dove è usato il logo comunitario, una volta che la nuova regolamentazione sarà applicata, dovrebbe apparire l’indicazione del luogo dove le materie prime grezze dei prodotti sono state coltivate. Questa indicazione può riportare la dicitura di ‘Eu’, ‘non-Eu’, o il nome di un Paese specifico, in Europa o fuori, dove sono stati coltivati il prodotto o le sue materie prime.Oggi se gli operatori vogliono vendere i loro prodotti in un altro Stato membro, potrebbero aver bisogno di apporre un altro logo per essere riconoscibili nel nuovo mercato. L’uso del logo biologico europeo può evitare questa ridondanza, offrendo una riconoscibilità in tutta Europa. Per ulteriori informazioni sul logo biologico dell’UE, consultare le Domande frequenti sul logo (en).Una volta che il processo di conversione è stato completato, gli operatori continuano ad essere soggetti ad approfondite ispezioni annuali, tra cui: Ispezione della documentazione riguardante gli acquisti e le vendite, registro di stalla e dei trattamenti sanitari sull’allevamento, ecc; possibilità di prelevare campioni; ispezione delle condizioni di allevamento al chiuso e all’aperto ed infine ispezione di campi, frutteti, serre e pascoli.Ulteriori ispezioni e visite sul luogo possono essere pianificate dagli ispettori per gli operatori che presentano maggiori rischi.Ogni Stato membro ha stabilito un sistema di ispezione e designato un numero di autorità pubbliche e/o strutture private che hanno il compito di compiere le ispezioni e la certificazione dei prodotti biologici.Nel caso in cui gli operatori non rispettino tutti i requisiti, la certificazione biologica può essere ritirata e viene rimosso il diritto di vendere i loro prodotti come biologici.

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