L’Onu lancia anno della quinoa, ‘super cibo’ delle ande

quinoa-un-year-2013La quinoa puo’ avere un ruolo importante nell’eliminazione di fame, malnutrizione e poverta’.
Lo ha detto il direttore generale della Fao, Jose’ Graziano da Silva, nel corso della cerimonia ufficiale per il lancio dell’Anno Internazionale della Quinoia, che si e’ svolta nella la sede dell’Onu. Tra i partecipanti ad alto livello alla cerimonia, il segretario generale Onu Ban Ki-moon, il presidente boliviano Evo Morales e la first lady del Peru’, Nadine Heredia Alarcon de Humala, che hanno celebrato quello che viene definito il ‘super cibo’ delle Ande, prodotto simile ai cereali, altamente nutritivo, ricco di proteine e micronutrienti. “Oggi siamo qui per arruolare un nuovo alleato nella lotta contro fame e insicurezza alimentare, la quinoa”, ha spiegato Graziano da Silva, facendo riferimento all’adattabilita’ e alle caratteristiche nutrizionali di questa eccezionale coltivazione. La quinoa e’ la sola pianta alimentare che contiene tutti gli amminoacidi essenziali, micronutrienti e vitamine, e che ha la capacita’ di adattarsi a climi e ambienti ecologici differenti. Resistente alla siccita’, puo’ crescere in terreni poveri e con alto tasso di salinita’, e puo’ essere coltivata a livello del mare sino ad un’altitudine di quattromila metri, con escursioni di temperature da -8 a 38 gradi. Di fronte alla sfida di aumentare la produzione di cibo di qualita’ per una popolazione in continua crescita, in condizioni di cambiamento climatico, la quinoa offre una fonte di cibo alternativa per quei paesi che soffrono d’insicurezza alimentare. In Kenya e in Mali la sua coltivazione sta mostrando alte rese, ha aggiunto il direttore generale della Fao, e studi preliminari dell’agenzia Onu mostrano che la quinoa potrebbe essere coltivata anche sull’Himalaya, nelle pianure del nord dell’India, nel Sahel, nello Yemen e in altre regioni aride del mondo.
“Questo straordinario cereale e’ stato un punto di riferimento culturale e un alimento base nella dieta di milioni di persone in tutte le Ande per migliaia di anni”, ha osservato il segretario generale Ban Ki-moon nel suo intervento: “Adesso e’ venuto il momento di dare alla quinoa il riconoscimento mondiale che si merita”. Ban Ki-moon ha messo in evidenza il ruolo potenziale della quinoa nell’ambito dell’iniziativa dell’Onu ‘Sfida Fame Zero’, non solo per i suoi valori nutritivi ma anche perche’ la maggior parte della quinoa e’ prodotta attualmente dai piccoli contadini. “Questa coltura puo’ essere decisiva nel far incrementare i redditi,elemento chiave della Sfida Fame Zero”, ha aggiunto Ban facendo notare che molti Paesi in Sudamerica stanno facendo grandi passi avanti verso il raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo del Millennio di dimezzare la fame, non solo aumentando la produzione, ma anche riducendo la poverta’ e aumentando l’accesso ad alimenti nutritivi come la quinoa. La quinoa e’ stata una fonte importante di cibo per le civilta’ andine pre-colombiane, seconda solo alle patate. I suoi semi vengono tostati e poi macinati in farina per fare il pane. Puo’ anche essere cucinata, aggiunta alle zuppe, usata come cereale, come pasta e perfino fatta fermentare per fare la birra, o chica, la bevanda tradizionale delle Ande. Oggi la quinoa si e’ guadagnata un posto nella cucina di chef e buongustai di molti paesi, ed un ruolo nell’industria farmaceutica. La sua coltivazione si estende oltre la regione andina, Bolivia, Peru’, Ecuador, Cile, Colombia e Argentina: oggi coltivata anche negli Stati Uniti, in Canada, in Francia, nel Regno Unito, in Svezia, in Danimarca, in Italia, in Kenya e in India. (AGI)

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