Lotta al caporalato; ANICAV firma protocollo per responsabilità sociale in filiera pomodoro

pomodoro raccoltaLa Giunta ANICAV ha dato via libera alla sottoscrizione di un Protocollo, con Aiipa, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil, per la promozione della responsabilità sociale e territoriale nella filiera del conserviero-pomodoro per le imprese industriali di trasformazione.
Il Protocollo di intesa sarà finalizzato a promuovere la qualità del lavoro e dei processi produttivi, con particolare attenzione al rispetto dei contratti collettivi nazionali del lavoro e delle normative in materia di lavoro in tutti i segmenti della filiera del pomodoro da industria.
È stata posta in particolare l’esigenza di attivare un confronto diretto con l’INPS e con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sia per evitare situazioni di dumping contrattuale, sia per potenziare i controlli e contrastare fenomeni di lavoro irregolare e illegalità nelle aziende appartenenti alla filiera.
“È con grande senso di responsabilità che ANICAV sottoscriverà questo Protocollo, focalizzando l’attenzione soprattutto sul fenomeno del caporalato. L’industria intende contrastare in modo fermo e deciso tale pratica che, pur interessando il mondo agricolo, coinvolge l’intera filiera” – afferma Antonio Ferraioli, Presidente ANICAV.
ANICAV ha proposto di attivarsi, di concerto con le OO.SS nazionali di categoria, anche attraverso la costituzione di tavoli tematici specifici presso le Prefetture delle zone maggiormente interessate al fenomeno e con un’intensificazione dei controlli nel corso della campagna di trasformazione, con il coinvolgimento della parte agricola.
Lo stesso Ministro Martina, in occasione dell’apertura dei lavori dell’11° Congresso mondiale del pomodoro da industria, che si sta svolgendo in questi giorni a Sirmione, ha evidenziato, tra le priorità del settore, la necessità di perseguire la sostenibilità etica e sociale contro il lavoro sommerso e il lavoro nero.
“Accogliamo positivamente l’invito del Ministro” dichiara Giovanni De Angelis, Direttore dell’ANICAV. “Intendiamo, quindi, accelerare la sottoscrizione del Protocollo, valutando, in alternativa, la firma di uno specifico accordo sulla questione dell’utilizzo di manodopera non regolare nei campi.
Il Ministro Martina ci ha dato la piena disponibilità a lavorare, anche con il coinvolgimento degli altri ministeri competenti, a fianco dell’Industria Conserviera e delle Organizzazioni Sindacali per giungere alla piena risoluzione del problema.

L’ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (derivati del pomodoro, legumi e frutta, sottaceti e sottoli), con sede a Napoli, è la più importante Associazione del pomodoro da industria.
L’ANICAV associa 110 aziende, localizzate in 12 regioni, con una maggiore presenza nel bacino del pomodoro del Centro Sud, le quali rappresentano l’80% delle aziende italiane private del settore della trasformazione del pomodoro e la quasi totalità delle aziende di trasformazione dei legumi.
Nel 2013 il fatturato dell’intero comparto delle conserve vegetali è stato di 5,2 miliardi di euro di cui il 60% prodotto dalle sole aziende associate all’ANICAV.

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