Lotta alla contraffazione: storica intesa tra Italia e Cina

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Un accordo senza precedenti per contrastare i falsi e la contraffazione garantendo la sicurezza alimentare. A fare notizia sono soprattutto le nazioni che domani sigleranno l’intesa: Italia e Cina, ovvero il paese che a tavola “vanta” il maggior numero di imitazioni, con conseguenti danni economici, e la nazione che più di ogni altra è considerata maestra nel copiare, a basso prezzo e a miniore qualità, le eccellenze estere. A firmare l’accordo, a Pechino, saranno il ministro delle politiche agricole, Luca Zaia, e il suo omologo cinese Han Changfu e i due ministri valuteranno anche la possibilita’ di realizzare un centro di cooperazione per la qualita’ e la sicurezza delle produzioni agricole italo-cinesi. L’intesa si propone il duplice obiettivo – ha spiegato Zaia – di consolidare la partnership commerciale con il gigante asiatico e al tempo stesso di individuare strategie per contrastare l’agropirateria cinese che all’Italia provoca ogni anno danni per 100 miliardi di euro, pari al valore del pil generato da tutta la produzione agricola italiana di qualità. Sui mercati internazionali, infatti, il made in Italy taroccato è molto diffuso e su dieci prodotti in vendita solo uno è effettivamente originale. “La tutela delle denominazioni e’ sempre stato un caposaldo del nostro impegno e siamo soddisfatti di vedere che stiamo raccogliendo frutti importanti e, fino a poco tempo fa, impensabili”, ha proseguito Zaia che ha poi aggiunto: “questa sarà anche una missione finalizzata a sbloccare partite di esportazione che soffrono ancora di impedimenti burocratici e sanitari, come i prosciutti e i formaggi. Inoltre, vogliamo far crescere la presenza della nostra frutta sul mercato cinese: dopo i kiwi puntiamo ad ottenere il via libera per gli agrumi”.
La Cina sembra voler ora invertire la rotta sul piano della sicurezza alimentare e dopo lo scandalo del latte alla melanina ha introdotto una nuova legge che rende piu’ stringenti i controlli e inasprisce le pene per chi le infrange. Per quanto riguarda il saldo della bilancia commerciale per nell’agroalimentare l’Italia nei confronti della Cina ha ancora un disavanzo di 367 milioni di euro ma l’export è in miglioramento (+17% sul 2008 e +21% nel periodo gennaio-luglio), mentre le importazioni dalla Cina, pari a 451 milioni, sono in netta flessione (-7% nel 2008 e -14% a gennaio-luglio).
Il ministro Zaia fara’ anche visita a Shangai ai padiglioni italiani dell’Expo, dove incontrerà i rappresentanti delle aziende partecipanti e predisporrà una serie di iniziative promozionali con le autorita’ locali. Di promozione del vino si parlera’ infine a Hong Kong dopo che l’hub asiatico e’ diventato un’importante piattaforma di lancio per il prodotto italiano e incontrera’ anche i manager della Hutchison Whampoa, colosso industriale che giganteggia tra l’altro nella grande distribuzione asiatica.

Un Commento in “Lotta alla contraffazione: storica intesa tra Italia e Cina”

  • Massimo scritto il 13 gennaio 2010 ammercoledìWednesdayEurope/Rome 11:24

    Mi complimento col Ministro Zaia in quanto è il primo vero capo del Mipaf dai tempi di Marcora ( anni 70). Checchè ne dicano i detrattori politici , dico che sta difendendo e valorizzando i prodotti Italiani . Bravo!

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