Lotta alla fame, un patto tra Expo e Fao

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A pochi giorni dall’apertura del World Food Summit di Roma, la Fao ha stretto un patto con l’Expo di Milano del 2015, improntata all’alimentazione e all’agricoltura, con l’obiettivo di coinvolgere anche le multinazionali agroalimentari nella lotta contro la fame e la malnutrizione nel pianeta. Il memorandum firmato dal direttore generale dell’organismo internazionale Jacques Diouf, dall’ad di Expo 2015 spa Lucio Stanca e da Letizia Moratti, sindaco di Milano e commissario straordinario dell’evento, impegnera’ la Fao non solo a partecipare alla manifestazione del 2015 ma anche a collaborare alla creazione del futuro centro per lo sviluppo sostenibile che l’Expo lascera’ in eredita’ al capoluogo lombardo. Grazie a questa intesa, Fao e Expo si impegneranno da subito a costituire un comitato chiamato a stilare un nuovo piano di azione per aumentare gli investimenti globali nell’agricoltura e per sperimentare nuove forme di cooperazione. Proprio in questo quadro si inserisce il coinvolgimento delle multinazionali agroalimentari, protagoniste oggi e domani del forum milanese ‘Private Sector Action to reduce food insicurity’. ”Il contributo delle imprese e’ fondamentale per garantire al pianeta la sicurezza alimentare – ha affermato Diouf – immaginiamo cosa significherebbe per l’economia globale se il miliardo di persone che oggi soffre la fame diventasse finalmente un miliardo di consumatori”.
L’intesa siglata con la Fao rappresenta anche per Expo 2015 l’occasione non solo per rafforzare i propri progetti di cooperazione internazionale, ma anche per gettare le basi per un rapporto di collaborazione con il mondo delle imprese agroalimentari in vista della costruzione dell’esposizione. ”Oggi chiediamo anche alle imprese di fare la loro parte – ha affermato Lucio Stanca, ad della societa’ che organizzera’ l’evento – Expo 2015 conta molto sul loro contributo per l’arricchimento dei contenuti dell’esposizione universale: per questo avvieremo un percorso che rappresentera’ una premessa fondamentale non solo in vista del 2015, ma anche in vista dell’eredita’ di Expo”. Il coinvolgimento delle multinazionali agroalimentari nella lotta contro la fame potrebbe del resto imprimere un salto di qualita’ alle attuali forme di cooperazione. ”Finora la lotta contro la fame e la poverta’ – ha affermato Letizia Moratti – e’ stata affrontata in un’ottica di aiuti assistenziali e invece deve essere declinata in termini di sviluppo. E sviluppo significa investimenti: per questo e’ fondamentale il coinvolgimento anche del mondo economico”. (ANSA)

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