Lune e cieli: il pane di San Nicola

Gli influssi della luna, le tradizioni, i santi della settimana, i proverbi popolari: Andrea Malossini ci racconta come sempre la settimana che si apre , a partire dal santo che si festeggia il 10 settembre: Nicola da Tolentino , patrono delle Marche. Frate agostiniano, popolarissimo in tutta Italia, è certamente il santo che detiene il record del maggior numero di grazie e miracoli compiuti: ben trecentuno. Il primo lo compì ancora prima di nascere quando san Nicola di Bari apparve in visione ai genitori, annunciandone la nascita. Visse nella povertà assoluta: una sola tonaca per vestirsi; pane, acqua, verdure e legumi come cibo; massimo quattro ore al giorno di sonno e mai l’aiuto del medico, benché fosse di salute malferma. In queste condizione visse ben 60 anni (tanti, se si pensa che la vita media, nel XIII secolo, non arrivava ai 50). Si dice che si curasse mangiando pani benedetti bagnati nell’acqua, tanto che, ancor oggi, i pani di san Nicola vengono distribuiti per la sua festa ai fedeli. Martedì 11 settembre – Oggi si festeggia santa Teodora. La sua storia è curiosa e pittoresca: vissuta intorno al V secolo in Egitto, un bel giorno decise, in un attimo di debolezza, di fare le corna al marito. Da lì iniziò il suo calvario: colpita dal rimorso, abbandonò il tetto coniugale per ritirarsi in un monastero a far penitenza. Anche qui, però, la scelta di Teodora fu originale: scelse un monastero maschile, luogo dove si stabilì travestendosi da uomo e prendendo il nome di Teodoro. Per sua sfortuna, dopo poco una donna accusò la santa di essere il “padre” del proprio bambino, denunciandola pubblicamente. Teodora, per non svelare il proprio segreto, accetto l’ingiusta accusa e le umiliazioni, prendendosi il bambino ed allevandolo con amore.
Ma ecco i proverbi che sottolineano i ritmi del lavoro nei campi ma anche quello delle stagioni, almeno un tempo era cosi’: tanto che a Modena si diceva “Se la zighèla canta ed settàmber, a-n cumprèr furmèint da vànder “, vale a dire Se la cicala canta di settembre, non comprare grano da vendere, il cui significato e’ Quando la cicala canta in settembre significa che è caldo e i prodotti saranno abbondanti e di buona qualità; è perciò inutile fare speculazioni con il frumento. Il 14 settembre si ricorda Esaltazione della santa Croce , e c’e’ un proverbio in quel di Ferrara che vi fa riferimento: “Il rundanìn il vién par Ssànta Crós e il va par Ssànta Crós , cioe’ Le rondini vengono per santa Croce e se ne vanno per santa Croce, infatti arrivano intorno al 3 maggio e partono verso il 14 settembre

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