Lune e cieli: San Sebastiano porta la neve in mano

Agri 950_20130119_Tranche 03Domenica 20 gennaio si festeggia san Sebastiano, uno dei più famosi santi guaritori. Per chi non l’ha presente, è quel santo bello e muscoloso che vien sempre ritratto nudo, legato a un albero, e trafitto da decine di frecce. Fu infatti così che Sebastiano venne ucciso, con le frecce e per ordine dell’imperatore Diocleziano nel III secolo, che non sopportava che un suo alto ufficiale e capo della Milizia – questo il mestiere di Sebastiano prima di diventar santo – aiutasse i cristiani. Alcuni sostengono che Sebastiano in verità non morì per le frecce, ma qualche giorno dopo per le mazzate, dato che osò ripresentarsi davanti all’imperatore per rimproverare la sua ostinazione a perseguitare i cristiani.
Di babbo francese e mamma di Milano, Sebastiano compì tantissimi miracoli e guarigioni quand’era ancora in vita e poi nei secoli successivi, dato che, grazie alla sua intercessione, le guarigioni si dice che continuino ancor oggi. Non sto ad indicare tutti i patronati, ci vorrebbe troppo, ma alcuni sono proprio curiosi. Intanto, è il protettore degli arcieri (che lo trafissero), dei vigili urbani (in quanto capo della Milizia) e di tutte quelle professioni – come tappezzieri e merlettaie – che hanno a che fare con spilli e aghi. Poi, anche se non lo troverete mai scritto in un documento ufficiale, è di fatto il santo patrono della comunità gay. Di che se ne dica, esistono anche omosessuali cattolici che rivendicano il diritto di avere un proprio protettore, e Sebastiano, per il suo aspetto virile e quell’abbandonarsi languidamente alle cure degli angeli, è perfetto.
Tornando ad aghi, spilli e spille, volevo raccontarvi alcune superstizioni legate a questi oggetti.
Tra le cose che pungono, le spille portano bene, mentre aghi e spilli portano male. Perciò, bene e presagio di ricchezza se trovate per strada una spilla, e sfortuna e addirittura presagio di morte se trovate spilli o aghi, che non vanno mai nemmeno regalati. Chi lo fa, rischia di perdere l’amicizia a meno che non compia un piccolo rito scaramantico. Deve infatti pungere un dito della persona alla quale li regala prima di darli in dono, oppure, si deve far dare in cambio una monetina.
Un’altra superstizione vuole che se ci si punge un dito mentre si cuce, è segno che la fortuna è in arrivo, a patto che il vestito che si sta cucendo sia il proprio. Se non lo è, la sfortuna è in agguato.
Tornando a san Sebastiano, volevo ricordare un proverbio, centese in questo caso, ma che è presente in quasi tutti i dialetti del Nord:
San Bastjàn al porta la neiv in man [cen] San Sebastiano porta la neve in mano.
La traduzione è facile: Per san Sebastiano si è nel colmo dell’inverno e le nevicate sono frequenti. E pace a san Sebastiano che è ritratto sempre nudo.
Andrea Malossini

Scrivi un commento

Utilizza gravatar per personalizzare la tua immagine

Copyright © 2009 Con I Piedi Per Terra . All rights reserved.
Copyright © GTV s.r.l.
Sede legale V.Bonazzi, 51 - 40013 Castelmaggiore (Bo) - Sede opertiva v. L.Manara, 6 - 40128 Bologna
tel: 051 63236 - fax 051 6323602 - fax redazione 051 6323609
P. Iva 01607481205 - C.F 01161880388 - R.E.A. 347487 - R.I.BO 01161880388 - C.S. € 1.550.000,00 Vers. € 1.445.375,00
Concessionaria per la Pubblicità Publivideo2 Srl.