Macchine agricole: primo trimestre in rosso

Nella prima frazione d’anno le immatricolazioni di trattrici calano del 24,5%, e in calo risultano anche le altre tipologie di macchine. Il passivo risulta molto vistoso perché basato sul raffronto con il primo trimestre 2011, particolarmente positivo per effetto degli incentivi. In ogni caso, il mercato nazionale non inverte il trend negativo che ha caratterizzato gli ultimi anni. La tenuta dell’industria nazionale di settore – spiega il Presidente dei costruttori Massimo Goldoni – è legata al buon andamento dei mercati esteri e quindi alla ripresa delle esportazioni.Nei primi tre mesi dell’anno le immatricolazioni di macchine agricole sul mercato italiano subiscono un calo consistente per tutte le tipologie. I dati gennaio-marzo, elaborati da FederUnacoma sulla base delle registrazioni fornite dal Ministero dei Trasporti, indicano rispetto al primo trimestre 2011 un calo del 24,5% per le trattrici (4.905 unità contro le 6.497 del 2011), del 12,8% per le mietitrebbiatrici, del 23,5% per le motoagricole e del 21,5% per i rimorchi. Il vistoso passivo è dovuto in buona parte all’andamento anomalo verificatosi nel primo trimestre 2011, quando sulla spinta del decreto rottamazione e dei finanziamenti dei Piani di Sviluppo Rurale assegnati a fine dicembre 2010, si è verificato un forte incremento delle immatricolazioni (+26,6%). Rispetto ad un trimestre così favorevole, dunque, un calo delle immatricolazioni può essere considerato in parte fisiologico, anche se in termini percentuali il passivo resta pesante. “La speranza dei costruttori era che il 2012 potesse segnare una ripresa del mercato nazionale, in calo costante da alcuni anni – spiega il Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – ma l’andamento della prima frazione d’anno non lascia intravedere alcuna inversione di tendenza, e questo è grave soprattutto se consideriamo che il mercato europeo è complessivamente in crescita, come dimostra il consuntivo 2011 che registra un incremento medio per le trattrici del 12,6% ”. “Per fortuna le nostre imprese sono competitive ed hanno una buona presenza sui mercati esteri – aggiunge Goldoni – e questo compensa in parte la crisi profonda del mercato nazionale, dovuta alle debolezze strutturali del nostro sistema agricolo, che non riesce ad investire per l’acquisto di mezzi meccanici più efficienti e sicuri, e alle difficoltà economiche generali che affliggono il Paese da alcuni mesi a questa parte”. I dati ISTAT sulle esportazioni di macchine agricole italiane indicano in effetti una crescita sensibile nel corso del 2011, che segna un +22% in valore per le trattrici e un +14,7% per le macchine agricole operatrici.

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