Macchine movimento terra: norme specifiche per la circolazione stradale

La circolazione stradale delle macchine movimento terra sarà regolamentata con un provvedimento specifico della Commissione Europea, e non nell’ambito della normativa quadro per i trattori agricoli. Questo a seguito dell’intervento presso le autorità comunitarie dell’associazione italiana dei costruttori Comamoter, insieme con il Comitato europeo dei costruttori CECE e con la Delegazione Confindustria di Bruxelles, che ha ottenuto lo stralcio dal provvedimento quadro della parte riguardante appunto le macchine da cantiere, che presentano caratteristiche tecniche e problematiche di omologazione oggettivamente diverse rispetto a quelle agricole. Nella bozza di rapporto sul regolamento quadro per l’omologazione dei trattori, elaborata dall’europarlamentare italiano On. Panzeri e resa nota il 24 agosto scorso, la Commissione aveva in un primo tempo inserito anche il settore del movimento terra, così rimettendo nel “calderone” di una normativa complessa come quella relativa ai trattori agricoli e forestali un comparto della meccanica che presenta invece un quadro legislativo già definito sia per gli aspetti di sicurezza sul lavoro sia per quanto riguarda l’impatto ambientale, e che occorre solo completare con i requisiti per la circolazione stradale. Grazie alla divisione dei due iter normativi è ora possibile procedere in modo più spedito e razionale. Del resto, nella stessa bozza predisposta dall’On. Panzeri è evidenziato il carattere del tutto specifico delle macchine mobili e all’interno di queste delle macchine per movimento terra.
“Sono più di 15 anni che l’industria europea con le associazioni nazionali ed il CECE chiede alla Commissione di eliminare le differenze di requisiti per la circolazione stradale delle macchine movimento terra – spiega il Presidente di Comamoter/Unacoma Massimo Goldoni – differenze che obbligano i costruttori a moltiplicare i modelli di macchine prodotti solo, ad esempio, per ottemperare all’obbligo di un diverso posizionamento della targa o di una diversa colorazione della luce di avviso sul tetto”. “Una razionalizzazione di questo genere è ora possibile – conclude Goldoni – e contribuirà a ridurre di molto i costi delle macchine e a completare il mercato unico per il settore movimento terra”. Stabilito dunque un percorso “ad hoc” per le categorie di macchine rappresentate da Comamoter, la Commissione ha ricevuto mandato per presentare entro il 3 gennaio 2013 una proposta di regolamento specifico che possa dunque recepire le istanze del comparto.

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