Macfrut 2011, lavori in corso


L’ortofrutta, con oltre 6 miliardi di Euro (fresco+conserve) è la prima voce dell’export italiano nel mondo, superando il vino, come risulta dai dati Istat sulla bilancia commerciale agroalimentare. Inoltre si deve considerare che nel 2010 il saldo attivo (fra import ed export) per l’ortofrutta è stato di 1,2 miliardi di Euro (l’export è stato di circa 4 miliardi di Euro).
«Questi risultati -sostiene Domenico Scarpellini Presidente di MACFRUT- premiano l’attività e la capacità di produttori e aziende di lavorazione, intermediari e imprese di attrezzature e packaging. Vorrei sottolineare che Macfrut stesso ha contribuito a questa positiva situazione, stimolando l’intero settore verso l’innovazione di prodotto e di processo, aiutando concretamente l’internazionalizzazione e fornendo la maggior rassegna del bacino del Mediterraneo per concentrare l’incontro degli operatori di tutto il mondo. Non a caso vorrei ricordare che alla scorsa edizione parteciparono delegazioni e addetti di una ottantina di Paesi e abbiamo stretto joint venture con Egitto, Usa, Israele e siamo diventati partner del grande appuntamento di Eima-Agrimach di Nuova Delhi, per quanto riguarda il Food Processing».
MACFRUT (che si terrà a Cesena dal 5 al 7 ottobre 2011) è la rassegna di tutta la filiera e si è caratterizzata come il punto di incontro sulle prospettive dell’ortofrutticoltura mondiale, dove si vedono macchine, attrezzature, varietà e cultivar, dove si affrontano le tematiche più scottanti e più impegnative e da cui escono indicazioni e di compilano documenti per il futuro del settore. Una rassegna che sta “scaldando i motori” con prestigiose adesioni da parte delle più importanti aziende dei vari segmenti che compongono il “percorso” che porta frutta e verdura dal campo alla tavola del consumatore.
La situazione dell’epidemia di e-coli (Escherichia Coli), ha dimostrato che in mancanza di serie e approfondite analisi, con conseguenti dichiarazioni “pandemiche” sui media, si rischia il caos. Addirittura c’è chi ha calcolato che se in Europa queste preoccupazioni riguardano oltre il 65% degli abitanti in Italia si supera il 70%.
«Quanto è successo non può essere preso solo come un sintomo della particolare attenzione che oggi c’è verso la salubrità degli alimenti e di frutta e verdura in particolare -commenta Scarpellini- perchè la vicenda porta danni a tutto il settore. Dal blocco delle importazioni in Russia ai drastici cali dei consumi di questo fondamentale alimento, che fornisce un importante scudo per il benessere e il vivere in salute. E questo capita in un momento in cui l’ortofrutta sta trainando l’economia italiana: secondo l’Istat, nel primo trimestre 2011, il comparto agricolo (guidato da Frutta e verdura) segna un +2,3% del valore aggiunto rispetto al trimestre precedente, con industria e servizi che crescono entrambe “appena” dello 0,1%».
Macfrut con l’apporto di tutte le sue componenti, è l’appuntamento in cui si elaborano soluzioni e “linee guida”, oltre ad essere un rilevante momento per il business (incontri B2B fra imprenditori esteri ed aziende italiane).
Tutto questo porta ad una rilevante partecipazione da tanti Paesi esteri di addetti ai lavori (soprattutto dei grandi buyers), con una convegnistica di alto livello.
E il particolare momento porterà ad affrontare il problema delle regole e delle “influenze” che incidono sull’intero settore.
Innovazione e ricerca, sviluppo di processi e miglioramento delle tecniche, avanzamenti tecnologici e strumenti di sempre maggior aderenza alle esigenze degli operatori, varietà capaci di rispondere alla domanda del consumatore, sono altrettanti momenti di quella capacità di uscire dalla crisi che il settore metterà in mostra a Macfrut 2011.
Alcuni segnali positivi verranno dall’“Oscar Macfrut” per l’innovazione, il premio istituito lo scorso anno, che mette in luce prodotti originali (e già in commercio) di creatività e capacità di utilizzo dei materiali, sperimentazione in campo e ricerca.
Infine, MACFRUT si sta incaricando anche di essere una “piattaforma” dove vengono presentati ed illustrati tutti quei metodi e azioni che possono incrementare l’uso di un alimento, come frutta everdura, che di per sé è un forte aiuto per la salute (antiossidanti, ecc) ed il benessere.
Uno dei punti più importanti su cui accentuare l’attenzione è come aiutare il consumo di frutta, soprattutto come incrementare il consumo “extra domestico”: mentre mela e banana, per esempio, sono maggiormente avvantaggiate per le loro caratteristiche, non si può dire altrettanto per pesca o kiwi.
«Da qualche anno –conclude Scarpellini- si è cercato di stimolare l’intera filiera, per favorire nuovi modi di consumo con l’intento di ricercare e trovare forme diverse e interessanti per i giovani e i giovanissimi».

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