Macfrut: anteprima con la fragola

Anteprima del Macfrut all’insegna della fragola con il prestigioso “International Strawberry meeting”, che oggi ha visto esperti e studiosi di tutto il mondo confrontarsi sul tema della fragolicoltura per fare il punto sugli andamenti di mercato, ma anche sulle novità e le difficoltà si tutto il processo produttivo, dai momenti che precedono la raccolta sino alla vendita del prodotto finito. Strutturato in due momenti distinti, il Simposio nella mattinata ha dato spazio ai protagonisti europei della grande distribuzione organizzata, mentre nel pomeriggio esperti dei paesi in cui la produzione di fragole è principalmente affermata. Le relazioni pomeridiane hanno contribuito a fare una panoramica dello stato dell’arte della coltivazione della fragola che, pur crescendo a livello mondiale, rimane stabile in Europa e in leggero calo in Italia, seppur con qualche segnale di ripresa nel Belpaese. Dal confronto con la GDO è emersa invece la necessità di trovare formule di mercato in grado di premiare le produzioni di qualità, a discapito di chi si cura solo della quantità. L’incontro tra le due realtà ha messo in luce come da un lato ci siano consumatori sempre più attenti a come spendono i propri soldi e a quello che mangiano, che diventano sempre più esigenti sulle qualità del prodotto che portano a casa e sempre più “affamati” di informazioni sull’offerta che trovano nei supermercati, così come all’altra estremità della filiera si consolida un bagaglio di conoscenze e tecnologie che di anno in anno migliora il prodotto. Manca, come ha sottolineato nel suo intervento Walther Faedi, promotore per Macfrut del Simposio, un meccanismo in grado di valorizzare i virtuosi della produzione. Faedi ha lanciato una ipotesi: «Se la barbabietola viene pagata sulla base del grado zuccherino, non si può pensare ad un metodo equivalente per valorizzare le fragole qualitativamente superiori?».
E nel giorno dell’inizio della ventinovesima edizione di MACFRUT addirittura si incrementa quel “tasso” di internazionalizzazione emerso nella giornata di anteprima, anzi, mercati e commercializzazione (nei vari continenti) è l’autentico filo conduttore della rassegna internazionale dedicata all’ortofrutticoltura che fa di Cesena –fino a venerdì 28 settembre- la capitale della frutta.

Alle ore 10 di mercoledì 26 si inaugura Macfrut e lo faranno gli Assessori all’Agricoltura di Toscana, Sicilia, Puglia e dell’Emilia Romagna alla presenza del Ministro dell’Agricoltura della Giordania.
Nel pomeriggio arriverà in visita Mario Catania, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (che si tratterrà due giorni). Nel pomeriggio concluderà il Convegno della Coldiretti e poi incontrerà la stampa (ore 16:30 Sala Presidenza).
Macfrut 2012 in una serie di incontri e workshop esaminerà la filiera ortofrutticola internazionale con approfondimenti di alcuni comparti. Mercoledì 26 settembre, subito dopo l’inaugurazione, un incontro organizzato dalla Regione Emilia-Romagna in collaborazione con le Regioni frutticole dell’Europa mette al centro le dinamiche concorrenziali e i rapporti di fornitura. Nel convegno c’è una forte continuità con il percorso che la l’Emilia Romagna iniziò con le altre Regioni big dell’ortofrutta europea. Lo “stato” della PAC (Politica agraria della Comunità europea) e la possibilità di far diventare l’OCM (Organizzazione comune dei mercati) per l’ortofrutta un esempio per altri settori è l’argomento dell’incontro organizzato sempre in mattinata da Italia Ortofrutta. Il Convegno si svolgerà con relazioni che illustreranno i tre livelli interessati (Ministero delle Politiche Agricole, Parlamento europeo e Parlamento italiano). Anche i mercati all’ingrosso saranno oggetto di un incontro di Macfrut a partire dalle ore 10, con varie esperienze europee (fra cui Turchia). In un’altra sala c’è il Focus sul Senegal. Inoltre, Consulenza Agricola approfondisce le transazioni commerciali e Ilsa indica come ottenere ortaggi più sani. Nel pomeriggio, la Coldiretti invita produttori e operatori a discutere dell’ortofrutta firmata agricoltori italiani (si ricorda che le conclusioni saranno del Ministro Catania). Si discuterà anche di redditività in rapporto alla sostenibilità nell’incontro organizzato dall’informatore Agrario e dei diritti di chi costituisce una varietà sotto la supervisione di Fideghelli.
Per comprendere il valore di Macfrut e la considerazione che riceve, si consideri che un colosso del comparto macchinari come Unitec ha scelto la rassegna di Cesena per presentare alcune sue novità. E non è la sola azienda che proporrà a Macfrut incontri di presentazione delle nuove proposte.

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