Macfrut, consumi di ortrofrutta crescono e premiano innovazione

frutta bellaTornano a crescere i consumi di ortofrutta in Italia. Nel 2014 gli acquisti sono aumentati dell’1% rispetto al 2013 attestandosi a 7,9 milioni di tonnellate. Lo dicono i dati del primo report di Macfrut consumers’ trend, progetto di analisi mensile dei consumi realizzato in collaborazione con Cso, Centro servizi ortofrutticoli, all’interno della 32esima fiera italiana dell’ortofrutta che quest’anno, per la prima volta, si terrà a Rimini dal 23 al 25 settembre. “Il Macfrut consumers’ trend – ha detto Renzo Piraccini, presidente di Cesena Fiera, che organizza l’appuntamento riminese – non è un semplice osservatorio di analisi e studio, bensì un più ampio progetto di rilancio della filiera ortofrutticola italiana. Il primo report evidenzia un dato fondamentale: non c’è crescita senza innovazione”. Tra i prodotti che hanno dato i risultati migliori, le fragole i cui consumi sono cresciuti lo scorso anno del 4% e che, rispetto al 2005 hanno visto un incremento del 27%. Un dato, come ha spiegato Elisa Macchi, legato all’alto contenuto di innovazione (varietale e agronomica) della fragolicoltura italiana: “La fragola si sta sempre più destagionalizzando – ha spiegato, illustrando i dati, Elisa Macchi, direttore di Cso – La ripresa dei consumi è un segnale positivo ma non è sufficiente a considerare in fase di risoluzione il problema dei consumi dopo i forti cali degli anni passati. Ma un elemento che emerge con chiarezza è che vanno bene i prodotti ad alto contenuto di innovazione. Ed è su questo piano che si devono concentrare gli sforzi”. Tra gli altri prodotti con consumi in crescita ad alta innovazione, ci sono i piccoli frutti (lamponi, mirtilli e more) che dal 2005 ad oggi sono quintuplicati in termini di quantità superando le 8mila tonnellate all’anno. In aumento anche gli acquisti di melone e mele. Tra gli ortaggi, importante è stata la crescita esponenziale del radicchio, in particolare legata alla valorizzazione del legame con i territori di produzione: il radicchio tardivo di Treviso Igp e il variegato di Castelfranco Idp presentano una crescita delll’8% medio annuo. E se l’acquisto dei pomodori in generale ha visto una lieve flessione (-0,5%), la varietà ciliegini ha visto una crescita dell’8% negli ultimi cinque anni grazie alle importanti innovazioni varietali. Infine, per quanto riguarda la distribuzione, nel 2014 è cresciuto (+2%) il canale discount a scapito soprattutto di ambulanti e mercati rionali. Crescita, invece, per dettaglianti, specializzati e, all’interno della Gdo, Supermercati e superette. Stabili gli ipermercati. (ANSA)

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