Macfrut in missione in Ucraina


A Kiev si è rinnovato interesse e attenzione per la filiera ortofrutticola italiana e Macfrut in particolare. L’occasione è la partecipazione di Macfrut –assieme a varie imprese italiane- a FRESH PRODUCE UKRAINA, che si svolge nella città dal 28 al 30 novembre.
La collaborazione fra Macfrut e gli operatori del settore ucraini ha avuto importanti incontri in precedenza, ad esempio, a Kiev il 9 e 10 agosto all’ “Apple Business of Ukraine & Russia”, e, più recentemente, a Macfrut stesso, dove è stato organizzato il Focus Ucraina con protagonista Oleksii Chumak, direttore del mercato di Kiev.
«Siamo a Kiev – sottolinea Valentina Piraccini, responsabile dell’Ufficio Estero di Macfrut- con uno stand dove ospitiamo nostri espositori di Macfrut e questa trasferta rientra nella nostra strategia di internazionalizzazione per creare nuove opportunità in nuovi mercati. A Fresh Produce, stiamo incontrando operatori ucraini e russi, parecchi dei quali hanno visitato Macfrut a settembre e stiamo già programmando nuovi contatti per organizzare b2b con aziende italiane il prossimo anno a Cesena».
La scomparsa delle vecchie agenzie d’importazione e la presenza crescente di catene europee della grande distribuzione (come Billa, Metro, Rewe o Auchan) potrebbe permettere un maggiore accesso di frutta europea in un mercato che, oggi, conta 50 milioni di consumatori. Non solo, ma, come è emerso a Fresh Produce, oggi c’è una rinnovata domanda di macchinari per adeguare le esportazioni ucraine agli standard richiesti.
In questa prospettiva si stanno orientando anche le piccole e medie imprese che sono sempre più interessate ai macchinari per la calibrazione e al packaging per migliorare il confezionamento e la qualità’ del prodotto, perché se non rispondono a queste performances, viste le nuove regole della gdo russa, le aziende ucraine non possono più esportare in Russia ed Europa. Quindi potrebbe essere un buon momento per le aziende italiane di macchinari e di packaging per inserirsi nel mercato ucraino.
«La fiera e’ abbastanza visitata, c’è molto interesse per la tecnologia italiana e ci sono gruppi Esteri che stanno investendo nel settore ortofrutticolo. Occorre cogliere l’occasione di questo stato di cose per provare ad entrare in questo mercato», sostiene da Kiev Enrico Turoni della TR. Le considerazioni di Turoni sono fatte in quanto la rassegna di Kiev sta vedendo la partecipazione di 150 imprese da 19 Paesi e si sta confermando come un forte momento di incontro del settore ortofrutticolo dell’area che comprende principalmente Ucraina e Russia e altri paesi limitrofi, costituendo una zona interessante per il business di produttori e imprese di macchinari.
«Questo e’ un momento di transizione per le aziende ucraine del settore, viste anche le nuove disposizione per l’export in Russia. Gli operatori locali apprezzano la qualità’ del prodotto e il Made in Italy», commenta “a caldo” Roberta Cristaudo (Graziani packaging).

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