Made in Italy: Coldiretti, ok etichetta, ma protesta continua a Roma l’11 dicembre

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Diventa obbligatorio indicare dal primo aprile 2015 il luogo dell’allevamento e della macellazione per la carne di maiale, pecora, capra e pollo ma la protesta degli allevatori continua per introdurre anche l’indicazione del luogo di nascita degli animali. Lo rende noto la Coldiretti che sta portando avanti in tutta Italia la ‘Battaglia di Natale: scegli l’Italia’. ”E’ un dato positivo la decisione dell’Ue sull’etichettatura della carne suina, ovicaprina e pollame circa l’indicazione obbligatoria ‘allevato in’ e ‘macellato in’ – sottolinea la Coldiretti – ma è un primo passo da completare necessariamente con l’indicazione obbligatoria dell’origine per quanto riguarda tutti i prodotti trasformati; questo è fondamentale per garantire al consumatore di fare scelte consapevoli e ai nostri allevatori di differenziare e valorizzare il loro prodotto”. La mobilitazione continuerà con l’arrivo a Roma dei giovani agricoltori e allevatori della Coldiretti per difendere il vero made in Italy mercoledì 11 dicembre in via XXIV Maggio 43, sede di Coldiretti.

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