Made in Italy: pastai italiani, inaccettabile infondere dubbi. Qualità anche con grano estero

pasta 5“Infondere il dubbio che un prodotto così amato come la pasta possa non essere sicuro, parlando addirittura di “falso made in Italy”, con la sola conseguenza di spaventare, disorientare e confondere il consumatore, appare inaccettabile dal punto di vista etico e concorrenziale”. Lo afferma Riccardo Felicetti, presidente dei pastai italiani, a nome dell’Aidepi, l’Associazione delle industrie del dolce e della pasta italiane, per il quale “è inconcepibile tacciare di falso made in Italy proprio quelle produzioni altamente qualitative che rappresentano, da sempre, un’icona della capacità imprenditoriale italiana”. L’Aidepi si dice “sconcertata dalla confusione ingeneratasi in questi giorni tra il fenomeno della contraffazione dei prodotti italiani ed il tema del made in Italy”. “La contraffazione – sottolinea l’Aidepi – è infatti una pratica illegale, e come tale va perseguita. Caso ben diverso invece è quello delle aziende pastarie italiane, spesso ultracentenarie, che da sempre, con la loro esperienza, hanno imparato a selezionare le migliori materie prime, sia italiane che estere, per assicurare alla pasta i più elevati standard qualitativi che rendono questo prodotto il made in Italy per eccellenza”. “L’approvvigionamento dall’estero peraltro – aggiunge l’Aidepi – non compromette affatto, come da talune parti si vorrebbe far intendere, la sicurezza delle materie prime importate, garantita da costanti controlli delle autorità italiane preposte, notoriamente tra i più attenti ed efficienti in Europa e dai numerosissimi controlli privati lungo tutta la catena della filiera”. “Troppo spesso si vuole dimenticare tra l’altro – conclude l’Aidepi – che la produzione di grano italiano non è sufficiente a soddisfare i volumi di pasta prodotti in Italia”. (ANSA)

Un Commento in “Made in Italy: pastai italiani, inaccettabile infondere dubbi. Qualità anche con grano estero”

  • Tommaso scritto il 3 marzo 2014 amlunedìMondayEurope/Rome 10:22

    Per non ingenerare confusione abbiate il coraggio di indicare in etichetta, oltre al paese di produzione della pasta , anche il paese di origine della materia prima. Il consumatore sceglierà consapevolmente quale pasta mangiare e magari scoptirà che anche quella prodotta con materie prime non made in Italy è eccellente. Per ora la vostra è truffa legalizzata poiché commercializzate un made in Italy che in parte appartiene agli agricoltori italiani senza che da questi lo acquistate.

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