Maiali vittime della speculazione finanziaria: la denuncia di Coldiretti


Gli speculatori della Borsa hanno fatto vittime tra i maiali italiani che hanno visto moltiplicare il costo della razione giornaliera per effetto dello spostamento dei capitali dai mercati finanziari in difficoltà a quelli delle materie prime utilizzate per l’alimentazione animale come il mais, componente fondamentale della dieta, che sta per superare il massimo storico di 7,2 dollari per bushel al Chicago Board of Trade. E’ quanto afferma la Coldiretti, sottolineando l’attesa per gli effetti della manovra sulla riapertura settimanale delle contrattazioni. Da gennaio dell’anno scorso a oggi, viene evidenziato, il prezzo medio del piatto alla mangiatoia è salito in Italia ad oltre 28 euro al quintale, un record europeo considerato che la media Ue è poco sotto i 23 euro al quintale, si va dai quasi 20 euro di Francia e Germania ai quasi 24 della Danimarca. Ai valori attuali e con una stima prudenziale – spiega ancora la Coldiretti – i costi di produzione per un suino adulto si aggirano sui 260 euro, pari a 1,62 euro al chilo contro una quotazione che non supera 1,40 euro al chilo. Un’azienda di medie dimensioni ci rimette quasi 180 mila euro all’anno. A livello nazionale – stima la Coldiretti – il ‘buco’ supera i 300 milioni. “Centinaia di aziende – conclude – hanno chiuso o stanno per farlo”. (ANSA)

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