Malalbergo comune verde: dall’asparago all’ortica

premiazione orticaIl toponimo attuale risale al XVI secolo : il paese, luogo di confine tra il bolognese e il ferrarese, ospitò parecchi fuoriusciti dal Ducato Estense, facendosi una dubbia nomea . L’antico nucleo urbano, Maletum nell’ XI secolo, sorse lungo il percorso del canale Navile, la via fluviale che dal 1500 mise in comunicazione Bologna con Ferrara e Venezia ; con tanto di porto e relativo scalo delle merci. Nel 1857 Papa Pio IX mutò Malalbergo in Buonalbergo , viste le accoglienze ricevute in una sua visita; ma nel 1860, con il Regno d’Italia, la popolazione chiese ed ottenne il ripristino dell’antico nome.
Oggi l’economia del Paese e del territorio comunale è basata su una prospera agricoltura, con una consistente produzione e lavorazione di frutta. Ma i fiori all’occhiello che il territorio può orgogliosamente vantare anche e soprattutto per i gustosi e variati usi in cucina sono l’asparago verde, già da qualche decennio, e ,più recentemente, l’ortica (verde anch’essa…)
Con lo scopo primario di divulgare e valorizzare la conoscenza dell’ “Asparago Verde di Altedo”, quell’ormai raro “Turione” coltivato esclusivamente nell’antica Valle dè Conti, cioè i territori di Malalbergo, Altedo, Baricella e Minerbio, è stata fondata da oltre un decennio la Nobile Confraternita denominata “Bèle Bàle dal Spèrz Vàìrd d’Altài” aderente alla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici. Naturalmente, tra le finalità statutarie della Confraternita vi è anche la promozione di altri prodotti tipici del territorio e le peculiarità gastronomiche di quella porzione di “Bassa padana” sita tra le province di Bologna e Ferrara. Ecco perchè da qualche tempo è in atto una fattiva collaborazione tra la “Combriccola“ dell’Asparago e l’ Associazione Amici Ortica di Malalbergo di cui Gianni Bonora, imprenditore genuinamente malalberghese, è fondatore e presidente; senza scopo di lucro è costituita da un gruppo di appassionati volontari che hanno ridato vitalità alla ormai quarantennale (ed anche per questo da rinnovare) Sagra di Fine Estate. Come? Insistendo sul valore di una manifestazione che coinvolga tutte le componenti sociali facenti riferimento a qualsiasi orientamento politico in ogni attività culturale, sportiva e ludica per un concreto risultato di beneficenza e solidarietà , attraverso tutte le forme del volontariato a favore soprattutto di anziani e bambini. Il Comune di Malalbergo ha concesso una sede prestigiosa: l’antico Palazzo della Dogana.
A fine agosto 2012 insieme alla Sagra di fine estate si e tenuta quindi la 2.a Sagra dell’Ortica di Malalbergo. Lo scopo solidaristico dell’evento ha convinto il coinvolgimento fattivo di importanti realtà del settore cooperativo e di varie aziende alimentari. Grande merito dell’associazione: rappresentare un momento unitario di coesione e collaborazione spontanee ma organizzate che mette insieme, fianco a fianco, le sfogline delle celebrazioni parrocchiali con i camerieri delle feste dell’Unità ; si lavora per l’asilo o per il campetto di calcio così come per i disoccupati. E questo in una terra che di conflitti alla “ Don Camillo e Peppone “ ne ha vissuti parecchi….. La tradizione dell’uso in cucina dell’ortica si stava perdendo anche a causa del “ benessere….Una volta , in primavera, in assenza degli spinaci si andava in giro “ a erbe “; l’ortica si trova ovunque, sia in Italia che in Europa, e nasce spontaneamente, avendo bisogno solo della presenza dell’acqua. La pianta é un ottimo bonificatore del terreno in cui nasce ed ingrediente di tisane per depurare l’organismo. Il contenuto di clorofilla è assai elevato e la sua molecola è simile a quella del sangue umano.
In Emilia-Romagna esistono nove varietà di ortica; un gruppo di ricerca dell’ Università di Ferrara sta esaminando quale specie potrebbe essere la più adatta per la coltivazione. Una volta selezionato il seme, tutto ciò potrà costituire anche un sistema per utilizzare aree non coltivate. E non dimentichiamo l’estrazione della clorofilla. Non è da escludere che la nostra Amministrazione Regionale possa incentivare gli agricoltori per la semina e la produzione . Attualmente la pianta selvatica si può surgelare, una volta sbollentata per eliminarne gli effetti urticanti ; è possibile anche liofilizzarla. L’uso in cucina, a casa come nelle trattorie, è di antiche origini ; non solo nella pasta all’uovo, nei ripieni dei tortelli e nei risotti, ma come ingrediente in pane, grissini, biscotti, frittate e zuppe.
Il progetto più importante che l’ Associazione Amici Ortica di Malalbergo ha attualmente in corso è favorire l’istituzione di una rete , di un circuito di Ristoranti stellati o comunque di prestigio che utilizzino stabilmente l’ortica nella preparazione dei propri piatti. A questo proposito è stato ideato un riconoscimento, consistente in una pregevole opera scultorea dell’artista Nicola Zamboni raffigurante una splendida foglia d’ortica in rame finemente cesellato , da assegnare ogni anno allo Chef ed al Ristorante giudicati i migliori nella preparazione e proposizione di ricette all’ ortica.

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