Maltempo: Cia, serve politica che tuteli il territorio

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I disastri provocati dal maltempo dimostrano la necessità di avere una vera politica di prevenzione ambientale, visto che oggi il rischio idrogeologico in Italia coinvolge il 10% della superficie e riguarda 6.633 comuni. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori, sottolineando che non si potrà prescindere dal presidio degli agricoltori, la cui opera di manutenzione del territorio è fondamentale soprattutto nelle aree di collina e montagna. I terreni coltivati, infatti, insieme a quelli boschivi, sottolinea la Cia, giocano un ruolo essenziale per consolidare i versanti e trattenere le sponde dei fiumi, aiutando a scongiurare frane e cedimenti. Tanto più che la cementificazione selvaggia ha cancellato negli ultimi vent’anni oltre 2 milioni di ettari di terreno agricolo. La Cia fa poi la conta dei danni al settore primario nel Tarantino con perdite per decine di milioni di euro nelle coltivazioni di ortaggi e vigneti da tavola e da vino, frutteti e agrumeti. Anche in Basilicata si stanno quantificando i danni, dove la Cia lucana sta lavorando insieme alle altre Regioni colpite dal maltempo affinché siano attivate quelle misure urgenti per il riconoscimento dello stato di calamità naturale. (ANSA).

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