Maltempo: Cia, subito una legge per la ristrutturazione del territorio

“Serve subito una nuova legge per la ristrutturazione del territorio”. A dirlo è la Confederazione italiana agricoltori (Cia), che rilancia una proposta di iniziativa popolare presentata alla Camera nel giugno del 1994, che appare ancora “estremamente attuale” di fronte ai recenti disastri provocati dal maltempo. “Siamo pronti – ha annunciato il presidente della Cia Giuseppe Politi- a ripresentare la nostra proposta in Parlamento. Servono poche correzioni, anche perché in questi anni poco è cambiato in fatto di tutela e salvaguardia”. Secondo la confederazione in questi 17 anni non sarebbero stati messi in atto interventi efficaci, soprattutto a causa della mancanza di una politica per il territorio. Più della metà dei comuni italiani, ricorda la Cia, è a rischio idrogeologico, specie nelle aree marginali, dove quasi nulla è stato fatto per garantire il presidio territoriale dell’agricoltura. In poco di meno di dieci anni, prosegue l’associazione, il settore primario ha perso una superficie di terra coltivabile di oltre 19 mila Kmq, un territorio pari a quanto l’intero Veneto. Il conto di questa assenza continua dunque a salire e non lascia il tempo ad “ulteriori indugi”. Occorre, secondo la Cia, una politica di vera salvaguardia del territorio, con risorse adeguate, che garantisca il presidio dell’agricoltura. Il problema della tutela del territorio, conclude la Cia, è prioritario per il Paese e con “la nostra iniziativa intendiamo dare un contributo fattivo”. La confederazione intende presentare la proposta prima della fine dell’anno. (ANSA).

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