Maltempo: colpo di grazia all’agricoltura ferrarese

Non cessa la preoccupazione per un andamento climatico anomalo che sta mettendo a dura prova le piante e quindi i raccolti della provincia di Ferrara.
Nei mesi scorsi i problemi si sono originati da piovosità intensa, freddo, nevicate tardive seguite da sbalzi termici che da un alto hanno messo in crisi diverse colture arboree, in primo luogo le pere, che si presentano piuttosto scariche di frutticini (alcune aziende lamentano una riduzione anche del 40-50%), e dall’altro complicato le consuete operazioni colturali, dalla preparazione dei terreni, alle semine (sono migliaia gli ettari in meno di bietole, che non sono stati seminati proprio a causa della impossibilità di preparare per tempo i terreni e seminare), alle cure colturale, come diserbi, zappature, cure contro funghi e muffe, specie nei cereali.
E così molti campi di grano si presentano con poche spighe e con chicchi che a causa di un insufficiente nutrizione avranno scarso peso specifico e probabilmente poca qualità.
Ora il problema si è spostato agli intensi temporali, veri e propri nubifragi, che nel giro di pochi minuti scaricano enormi quantità d’acqua, spesso anche grandine, con forti venti, che provocano danni diretti ed irreparabili alle coltivazioni.
Giovedì scorso violenti temporali grandinigeni hanno interessato medio e basso ferrarese, in particolare il portuense (Portoverrara, Ripapersico, Quartiere, Maiero), alcune frazioni di Ostellato e l’argentano (nella zona di Consandolo) ed a macchia di leopardo il comacchiese e altre aree della provincia.
Altri fenomeni si sono manifestati nella giornata di sabato, con eccezionale piovosità, quasi un monsone, che ha interessato sia alcune zone del comune di Ferrara che soprattutto la zona di Copparo, accompagnato anche in questo caso da una grandinata con forte vento che ha spazzato frutteti e cereali con danni rilevantissimi: anche del 90% in alcuni casi.
Infine anche oggi, lunedì 31 maggio, sono giunte segnalazioni di ulteriori grandinate nell’argentano in particolare, nelle zone già colpite nei giorni scorsi.
La perdita dei raccolti potrà essere solo parzialmente risarcita dalle assicurazioni, che non potranno in ogni caso ovviare al problema della perdita di produzione da commercializzare, quindi con il venir meno di prodotto ferrarese da immettere sul mercato con possibile perdita anche di rapporti commerciali. A rischio anche l’occupazione per operai agricoli stagionali e per tutto l’indotto del settore.
E’ molto facile in queste condizioni che i danni complessivamente superino diversi milioni di euro, e che i problemi si riflettano sia su questa campagna agraria, sia sulla prossima.
Insomma un pessimo inizio d’annata condizionata proprio da quegli elementi atmosferici che ben difficilmente sono governabili e anche se prevedibili, evitabili.
Rimane purtroppo il desolante paesaggio di devastazione e grande amarezza per il frutto di mesi di lavoro che in pochi minuti viene distrutto dalla furia degli elementi o da quelle variazioni del clima che in questi ultimi anni pare stiano davvero portando ad una tropicalizzazione che mette in crisi modi e metodi di fare agricoltura e gestire il territorio nella nostra provincia, non dimenticandoci infatti che anche abitazioni e attività produttive diverse hanno subito danni rilevanti da questi nubifragi

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