Maltempo: il cremonese chiederà lo stato di calamità
Il maltempo non sembra voler dare tregua all’agricoltura italiana: la zona del cremonese, particolarmente colpita dalle intense precipitazioni cadute in questi giorni su Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna, e’ stata costretta ad avviare le procedure per dichiarare lo stato di calamita’. Ne da’ notizia la Coldiretti, che ha monitorato in queste ore lo stato dei territori del nord Italia. Nel cremonese, ha evidenziato l’associazione agricola, si sono verificati allagamenti di campi coltivati a mais, grano, orticole e foraggiere, ai quali si devono aggiungere disagi e danni alle strutture aziendali. A destare preoccupazione e’ anche il livello del fiume Po, salito di oltre 1,5 metri al Ponte della Becca nel pomeriggio di ieri. E’ il caso di dire, inoltre, che piove sul bagnato: la zona lombarda aveva gia’ subito danni e allagamenti a inizio maggio, che si sommano dunque a quelli odierni. ”Nei prossimi mesi – si legge nella nota Coldiretti – le aziende sconteranno i ritardi nella maturazione, sia per quei campi che hanno subito un rallentamento nel ciclo vegetativo sia per quelli per i quali si dovra’ addirittura ripartire da capo”, con ulteriori costi per acquisto di sementi e giornate lavorative. ”Tutto questo – si conclude – non potra’ non incidere sulle rese produttive”. (ANSA).
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